Anche Lega Salvini Premier commenta le dimissioni da capogruppo di Fratelli d’Italia del consigliere Ivan Lorusso.
Di seguito la nota, a firma del referente cittadino Bitonto, Palombaio e Mariotto e responsabile organizzativo provinciale Area Metropolitana di Bari del partito, Sandro Pellegrino:
Le dimissioni del consigliere comunale Ivan Lorusso da capogruppo di Fratelli d’Italia rappresentano un passaggio politico rilevante, che merita una riflessione seria e non superficiale.
Non si tratta di entrare nel merito di una scelta personale, ma di cogliere il segnale politico che essa porta con sé: un disagio reale, che attraversa il centrodestra cittadino e che non può più essere ignorato.
Chi ambisce a rappresentare una guida per il centrodestra cittadino dovrebbe farlo attraverso la condivisione, il rispetto e la capacità di tenere unite le diverse sensibilità della coalizione.
Un leader, per essere tale, deve essere riconosciuto, apprezzato e sostenuto dagli alleati, non semplicemente autoproclamato.
Questo implica un metodo chiaro: coinvolgere, ascoltare e costruire insieme, soprattutto sui temi che riguardano l’intera coalizione e non il singolo partito.
Quando invece prevalgono scelte unilaterali e percorsi isolati, senza un reale coinvolgimento degli altri, si finisce inevitabilmente per indebolire l’azione politica complessiva, come dimostrano anche i risultati fin qui ottenuti.
Come esponente cittadino del Carroccio lo dico con chiarezza: negli ultimi mesi — e forse anche negli ultimi anni — è mancato quel confronto costante e costruttivo che dovrebbe essere alla base di ogni coalizione.
Probabilmente tutti, nessuno escluso, avremmo potuto fare di più per mantenere vivo il dialogo politico tra forze alleate.
Tuttavia, è altrettanto evidente che chi ha maggiore rappresentanza e consenso sul territorio ha anche una responsabilità più forte nel tenere unita la coalizione e nel promuovere momenti reali di confronto e condivisione, ad oggi troppo spesso assenti o ridotti a semplici occasioni di carattere propagandistico.
Negli ultimi passaggi politici, a partire dalla campagna referendaria sulla giustizia, è mancato completamente uno spirito unitario: nessun coordinamento tra referenti, nessuna iniziativa condivisa, nessuna strategia comune su un tema che riguardava tutti.
Ognuno ha agito — quando lo ha fatto — per conto proprio.
E questo non è il modo in cui si costruisce un’alternativa credibile.
Se da una parte è comprensibile che in alcune competizioni elettorali ogni forza politica sostenga i propri candidati, dall’altra non può diventare la normalità l’assenza totale di rapporti politici tra alleati.
Un centrodestra che non dialoga, che non si confronta e che non costruisce insieme è un centrodestra che si indebolisce da solo.
Le parole di Ivan Lorusso, in questo senso, pongono una questione politica vera, che riguarda tutti.
Credo sia arrivato il momento di cambiare passo.
Serve responsabilità, serve maturità politica e serve, soprattutto, la volontà di rimettere al centro il territorio e i cittadini, superando quel protagonismo che oggi rischia di diventare il tratto distintivo della politica cittadina.
Per questo, come rappresentante della Lega Salvini Premier sul territorio, ritengo necessario avviare da subito un percorso di confronto serio tra tutte le forze del centrodestra — politiche, civiche e associative — con l’obiettivo di costruire una proposta condivisa per Bitonto, Palombaio e Mariotto.
Senza protagonismi.
Senza logiche di parte.
Con un solo obiettivo: dare ai cittadini un’alternativa credibile e concreta a questo centrosinistra.
Noi continueremo a fare la nostra parte, con coerenza, senso di responsabilità e anche con quel coraggio che oggi serve per costruire il futuro della nostra città.















