«Mentre la maggioranza litiga, Bitonto resta ferma».
Non si sono fatte attendere le reazioni dell’opposizione di centrodestra alla mancata riunione del consiglio comunale di ieri (e di oggi) a causa del venir meno dei numeri necessari allo svolgimento della seduta. Primi ad intervenire, in ordine di tempo, i consiglieri di Fratelli d’Italia Domenico Damascelli, Carmela Rossiello e Francesco Toscano che, in un video pubblicato sui social network, puntano il dito contro una maggioranza che, impegnata a far fronte ai dissidi interni, condannerebbe la città all’immobilismo: «Ieri era convocato il consiglio comunale per approvare l’atto politico e amministrativo più importante per un territorio: il bilancio di previsione. Il documento principe che definisce visione, priorità e scelte strategiche, e che deve dare risposte concrete ai bisogni della comunità. Eppure, i banchi della maggioranza di centrosinistra erano completamente vuoti. È un fatto grave. Gravissimo. Un testo che doveva essere approvato entro il 31 dicembre 2025. Il nostro Comune ha beneficiato di una proroga, concessa agli enti in ritardo. Due mesi in più per assumersi le proprie responsabilità. E, nonostante questo, il centrosinistra non è stato capace di approvare il bilancio di previsione».
Per i tre non un incidente di percorso, ma il risultato di una crisi politica che dura da tempo: «Non una crisi legata a una diversa idea di città, a un confronto su programmi o progetti. Ma una crisi tutta interna, fatta di spartizioni tra faide, di equilibri di potere, di chi deve contare di più e chi di meno. Dinamiche che nulla hanno a che fare con il bene comune».
A farne le spese, per i tre esponenti di Fratelli d’Italia è Bitonto: «Cantieri che procedono a rilento o sono bloccati, lavori che durano il quadruplo del tempo previsto. Problemi sociali che attendono risposte concrete. Un decoro urbano che non rende giustizia alla storia e alla dignità della nostra città. In quasi quattro anni di mandato, questa maggioranza non ha risolto i problemi strutturali di Bitonto. Al contrario, ne ha creati di nuovi, accumulando ritardi, incertezze e occasioni mancate».
Per i tre consiglieri di opposizione, ieri c’è stata l’ennesima dimostrazione di una maggioranza allo sbando, più concentrata sugli equilibri interni che sul futuro della città: «Amministrare significa servire la comunità, non servirsi della comunità. Significa assumersi la responsabilità delle scelte, presentarsi in aula, metterci la faccia, anche nei momenti difficili. Noi continueremo a esserci. Per senso di responsabilità. Per dovere istituzionale. Per rispetto verso i cittadini di Bitonto. E soprattutto perché riteniamo che le aspettative, le necessità e i problemi della nostra comunità meritino attenzione, serietà e presenza».
E di triste epilogo parla, dai banchi del centrodestra, anche Ivan Lorusso: «Un’aula consigliare deserta con l’assenza dell’intera maggioranza impedisce l’approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione con notevoli disservizi sulla città. Mentre il centrosinistra continua a litigare per le poltrone, i cittadini restano ostaggio di una giunta interessata solo al potere. Periferie sempre più lontane, frazioni sempre più isolate, zero progetti per i giovani e baby gang che si impadroniscono del territorio: questa amministrazione di centro sinistra non è assolutamente in grado di governare Bitonto in ogni aspetto. L’assenza in consiglio comunale del centrosinistra testimonia una grave negligenza verso i problemi della città e le difficoltà che vivono quotidianamente i bitontini, palmaristi e mariottani».

















