Nel consiglio comunale di ieri, si è ufficialmente insediato il nuovo consigliere Giuseppe Siragusa, subentrato alla dimissionaria Antonella Vaccaro del Partito Democratico.
Un ritorno nella massima assise per il dottore, che nel suo discorso di insediamento, ringraziando la sua predecessora, ha evidenziato il proprio ambito di competenza.
«Mi occupo essenzialmente di agricoltura – ha sottolineato, ricordando il suo ruolo anche all’interno della Borsa dell’Olio presso la Camera di Commercio di Bari -. Il settore in questo momento è particolarmente in difficoltà». La guerra e l’aumento del costo del carburante, avrebbe causato la stasi del mercato dell’olio. «Non si sta muovendo nulla già da quattro settimane» le sue parole, cariche di amarezza.
«Sono a vostra disposizione» ha concluso Siragusa, salutato dal sindaco Francesco Paolo Ricci come «un professionista, un esperto nell’ambito della nostra economia principale, quella dell’olio».
Ricci ha sottolineato anche il rapporto personale e professionale, costruito nel tempo con il neo consigliere, che «con la massima discrezione, non mi ha mai fatto mancare i suoi consigli, suggerimenti e proposte». Da qui l’auspicio: «Adesso che assume anche il ruolo di consigliere comunale, credo che questa sua attenzione sarà ancora maggiore».
«Il consigliere Siragusa ora ha un incarico importante che porta con sé responsabilità ma anche l’opportunità di contribuire concretamente al bene della comunità» le parole di benvenuto della capogruppo PD, Francesca Giordano, che ha ringraziato Vaccaro per il lavoro svolto. «Questo nuovo percorso sia ricco di impegno, di ascolto e di risultati per i cittadini» il suo augurio a Siragusa.
Ad augurare buon lavoro al neo consigliere anche il meloniano Domenico Damascelli, che ha subito lanciato una proposta.
Richiamando il tema dell’installazione dei pannelli fotovoltaici in luogo di ulivi, scempio compiuto sulla via di Molfetta e portato alla ribalta nazionale proprio dalla CIA (organizzazione di cui Siragusa fa parte), Damascelli ha manifestato l’augurio di vederlo al suo fianco nella battaglia per «variare il piano regolatore e trasformare la zona ASI – istituita dagli stessi che poi fanno ramanzine – in area agricola».
«Impediamo veramente, e non con proclami e comunicati, che possano continuare ad essere installati pannelli solari in danno di olivi secolari».
















