“Nessun personalismo”, solo la voglia di sotterrare l’ascia di guerra e “come una famiglia, di riunirsi” per garantire il bene della comunità.
Sarebbe stato il buon senso a permettere alle forze politiche di ritrovare l’armonia, dopo la “legittima verifica di maggioranza” e dopo settimane di discussioni, accesi diverbi e post sibillini sui social (pubblicati per la verità anche questa mattina, quasi smontando la cornice del quadretto familiare).
Ad affermarlo è stato il sindaco Francesco Paolo Ricci, convinto che il percorso di risoluzione sia stato accelerato dalla sua decisione di revocare le deleghe assessorili. Oltre che dalla volontà condivisa di “non permettere il commissariamento dell’ente, che avrebbe significato stoppare e bloccare situazioni importanti già avviate”.
Ecco allora l’intesa, concretizzatasi nella sintesi tra gruppi politici (passati da otto a quattro) e nella “razionalizzazione e ridistribuzione delle deleghe”, tre per ogni assessore per “focalizzarci sui punti più importanti di fine mandato”.
Giuseppe Santoruvo (unica espressione del movimento da due consiglieri Per Bitonto) deterrà nuovamente la delega ad Ambiente e Decoro Urbano, oltre che quella ad Attività Produttive e Affari Generali. Di Pari Opportunità, Personale e Patrimonio si occuperà invece Marianna Legista, appoggiata dal gruppo consiliare (anch’esso da due componenti) Rete Civica.
Il PD (che con l’ingresso di Teresa Carbone conta cinque consiglieri) invece sarà rappresentato da Francesco Brandi, ora con deleghe Bilancio e Tributi, Istruzione e Innovazione Tecnologica, e dal neo dem Cosimo Bonasia, delegato a Polizia Locale, Mobilità e trasporti e Servizi Demografici.
A rappresentare il neonato gruppo Civici Progressisti, saranno invece in tre: Dalila Cariello (che data la sua permanenza nell’assemblea nazionale Pd potrebbe essere considerata in condivisione tra le due forze politiche), ora delegata a Sport e impiantistica sportiva, Politiche giovanili e Distretto Urbano del Commercio; Rino Mangini, chiamato ad occuparsi di Politiche culturali e turismo, Partecipazione Attiva e Comunicazione istituzionale; e Lizia Dagostino, assessora ai Servizi sociali e integrazione socio-sanitaria, Diritti civili e Legalità, delega di nuova creazione che vuole essere un segnale di attenzione al tema, affrontato anche in tavoli istituzionali sovracomunali.
Il Sindaco ha tenuto per sé deleghe di peso (Lavori pubblici, Urbanistica, PNRR e Agricoltura) con l’intento di “occuparsi in prima persona delle progettualità e delle opere che sono ormai nella fase di completamento e riservare la dovuta attenzione alla delicata tematica della loro gestione”, pur non escludendo la possibilità “di affidare ad alcuni consiglieri deleghe per affrontare alcuni temi specifici”.
“Non lavoreremo a compartimenti stagni” la promessa di Ricci.
E la volontà “di affiancare il sindaco nell’azione politica-istituzionale” si tradurrà anche nella rotazione (ogni tre mesi e mezzo) della carica di vicesindaco. Ora nelle mani di Marianna Legista, perdonata dal PD nonostante avesse familiarizzato con la Lega nelle scorse regionali.
“Per le liste civiche è più facile adattarsi e assecondare esigenze diverse nelle tornate elettorali – ha ammesso il segretario dem, Nino Colasanto -. Abbiamo deciso però di continuare il patto amministrativo del 2022, perché la priorità è dare risposte alla città. Per questo era necessario avere meno teste da governare e fissare regole per il funzionamento della squadra”.

















