Da Michele Delvino, referente di Generazione Futura, riceviamo e pubblichiamo:
Siamo un gruppo di cittadini che ama Bitonto e le sue frazioni. Non abbiamo presunzioni di verità né soluzioni magiche, ma forse la consapevolezza che la nostra bella città avrebbe bisogno di rinnovate energie.
Generazione Futura nasce per la necessità improrogabile di lavorare alla creazione di una nuova classe dirigente, attraverso formule partecipative e di condivisione da troppo tempo in disuso. Formule partecipative che abbisognano di freschezza politica, dove la componente anagrafica possa determinare un distacco da un modo di fare da troppo tempo imperante che, ultimamente, ha prodotto forme di cecità amministrativa mai riscontrate prima. Le problematiche legate ai progetti da fondi PNRR ne sono la riprova. In questi sei anni, infatti, nessuno dei progetti di rigenerazione urbana o di lavori pubblici può fregiarsi dell’approvazione della totalità dei bitontini, che ne hanno puntualmente contestato le negatività.
Piazza Caduti del Terrorismo e Piazza XX Settembre necessitano di un nuovo intervento di rigenerazione urbana; Piazza Moro è un progetto “senza pace” per le numerose prescrizioni adottate dalla Soprintendenza di Bari, frutto di leggerezze amministrative. Delle strutture sportive meglio non parlarne, se non per sottolineare l’avvicendamento di ben quattro assessori che, con fare furbesco, avrebbero rinunciato alla delega di riferimento perché impopolare. Una coalizione, un perimetro e una maggioranza a guida PD e componente abbaticchiana che da troppi anni si gratificano della collaborazione di gruppi politici appartenenti a una destra in continuo conflitto col nostro territorio.
Noi diciamo NO a questo modo di fare, come abbiamo detto NO al referendum sulle riforme costituzionali.
Siamo gli under 40.
Lavoreremo per cambiare in meglio la nostra città.















