Da Forza Italia Bitonto Palombaio Mariotto, riceviamo e pubblichiamo.
Dopo sei giorni dall’azzeramento della giunta annunciato dal sindaco Ricci, la città scopre che la cosiddetta “nuova” squadra di governo è quasi identica alla precedente. Cambiano solo due assessori, Farella e Altamura, mentre tutto il resto resta esattamente com’era.
Una crisi politica che si rivela quindi inutile e tutta interna alle logiche di potere della maggioranza. Il Partito Democratico, che aveva di fatto provocato la crisi, non ha ottenuto nulla di concreto, mentre continua a pesare in maniera evidente l’influenza politica dell’ex sindaco Abbaticchio negli equilibri dell’amministrazione Ricci.
Nel frattempo la città resta ferma.
Piazza Moro è ancora un’incognita e non è affatto certo che si riesca a completarla nei tempi previsti dal PNRR. Lo Stadio degli Ulivi viene annunciato come prossimo alla conclusione da tre anni, ma il Bitonto continua a non poter giocare in casa. Il ponte sulla 231 sembra un’opera infinita e molte delle piazze rifatte negli ultimi anni appaiono progettate male.
A tutto questo si aggiunge una città con strade piene di buche, segno evidente di una manutenzione ordinaria ormai trascurata.
Ma il tema più grave resta quello della discarica di via Giovinazzo, una ferita ambientale ancora aperta, rispetto alla quale non si vede una vera azione di bonifica, mentre sempre più famiglie bitontine sono costrette a fare i conti con gravi patologie, tra cui tumori al fegato, all’intestino e al colon.
E allora una domanda è inevitabile: chi ha votato e autorizzato quella discarica negli anni Novanta?
Per questo oggi bisogna dirlo con chiarezza: nemmeno Abbaticchio rappresenta più una novità politica. Quella stagione che si presentava come alternativa al vecchio sistema si è ormai completamente inserita nelle stesse logiche di potere insieme al Partito Democratico.
E mentre i cittadini affrontano questi problemi reali, la maggioranza sembra preoccuparsi solo di mantenere equilibri politici e poltrone.
Per Forza Italia è evidente che questa amministrazione ha perso la spinta e la credibilità necessarie per guidare la città. Bitonto merita molto di più.
















