Dall’Avv. Teofilo Felice, Segretario Politico Regionale Vicario, Democrazia Cristiana – Puglia, riceviamo e pubblichiamo.
“Abbiamo letto con attenzione la proposta del consigliere Rino Mangini, relativa all’ipotesi di un accordo pubblico-privato che preveda il noleggio di una storica sala teatrale cittadina da parte del Comune di Bitonto per circa 20-25 giornate all’anno.
Pur riconoscendo lo spirito costruttivo dell’iniziativa e la volontà di contribuire al rilancio della vita culturale bitontina, la Democrazia Cristiana – sezione di Bitonto – ritiene la soluzione proposta ex adverso parziale e discutibile sotto il profilo della sostenibilità economica e della visione strategica a lungo termine.
La cultura non può essere trattata come un servizio da noleggiare, ma va sostenuta, coltivata e resa accessibile in modo continuativo alla cittadinanza.
Bitonto ha bisogno di spazi culturali stabili, aperti, partecipati, che non siano subordinati a formule contrattuali temporanee o a logiche di mercato.
La visione alternativa della Democrazia Cristiana punta a soluzioni strutturali, durature e inclusive, capaci di coniugare il rispetto della proprietà privata con il pieno interesse pubblico e la valorizzazione collettiva dei luoghi della cultura.
LA NOSTRA PROPOSTA ALTERNATIVA PREVEDE:
• La stipula di una convenzione culturale pluriennale, fondata su una collaborazione simbolica o gratuita per finalità pubbliche, nel rispetto della natura privata della proprietà;
• Il coinvolgimento attivo di scuole, associazioni culturali e realtà giovanili, con accesso facilitato e senza oneri diretti per il Comune;
• L’istituzione di un tavolo permanente di co-programmazione culturale, tra amministrazione, gestori privati e realtà del territorio;
• L’utilizzo di fondi regionali, statali o europei per sostenere la programmazione, evitando impegni economici rigidi per l’amministrazione comunale.
Questa proposta salvaguarda la proprietà privata, ma allo stesso tempo rafforza il ruolo del pubblico come promotore della cultura e garante dell’interesse collettivo.
BITONTO MERITA CULTURA VERA, VIVA E CONTINUA.
NON A PACCHETTI. NON A CONTRATTO”.
















