Da Vincenzo Mininni, portavoce del movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
“Finalmente l’estate volge al termine e, con essa, un periodo di caldo insopportabile che ha giovato alla politica locale, impegnata in un letargo di diversa stagione.
Al risveglio, alle temperature più piacevoli si accompagna una voglia sfrenata di parlare delle elezioni amministrative che si svolgeranno nella primavera del 2027.
Un moltiplicarsi di tavoli di concertazione e un confronto animato dalla necessità di individuare un candidato sindaco diverso da Ricci, unico colpevole, a detta di tanti – nella maggioranza e nell’opposizione – dello sfascio politico-amministrativo che si evidenzia in città.
Tavoli indispensabili a forze politiche e/o personaggi in cerca d’autore, con una consolidata vocazione, a scadenza quinquennale, a concorrere a ruoli politico-gestionali sempre più in riserva.
Ed ecco scatenarsi una ridda di posizioni politiche, alle quali si legano altrettanti nominativi di potenziali candidati alla carica di primo cittadino, che regolarmente vengono cestinati seduta stante.
Purtroppo, anche noi di Liberi, per non essere diversi dagli altri, siamo costretti a partecipare a questi inutili incontri. Incontri nei quali accadono cose stranissime.
Per esempio, qualche giorno fa siamo stati ospiti – invitati – di realtà di sinistra, alcune delle quali appartenenti alla maggioranza, che si sono mostrate entusiaste di un progetto civico, il nostro, alternativo a questo sindaco e a questa maggioranza di governo.
Fino a quando…
Fino a quando abbiamo visto qualcuno saltare dalla sedia nel momento in cui si evidenziava che l’alternativa era riferita anche alle forze politiche di opposizione presenti in Consiglio comunale.
Com’è possibile che, a un tavolo politico di sinistra, un progetto per le amministrative venga osteggiato perché alternativo anche alla destra?
Chi sono i convitati di pietra?
Sono forse ispirati dal genio della lampada?
Qualcuno, in giro, racconta di un certosino impegno degli addetti ai lavori affinché si ritorni al voto con le coalizioni e i candidati sindaci provenienti dal 2022.
Come dire: mettetevi l’anima in pace.
Noi di Liberi siamo per rinnovare il personale politico attraverso un progetto civico equidistante dalla maggioranza e dall’opposizione presenti in Consiglio comunale.
Vogliamo un sindaco o una sindaca giovane, nuovi assessori e un Consiglio comunale che sia realmente espressione della città”.

















