«Quel cantiere non è stato mai seguito dal mio assessorato ai lavori pubblici, né tanto meno dal servizio lavori pubblici, ma da altro servizio comunale, diretto sempre in maniera irreprensibile e seguito sempre con risultati più che lusinghieri ben visibili, da altro collega di giunta».
È la replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Santoruvo, che risponde alle critiche del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a proposito del cantiere di via Nacci. Cantiere finalizzato alla riqualificazione di un’ampia area della zona 167, attraverso una nuova viabilità stradale, un parco con area giochi, chioschetto, area pic-nic, rastrelliere, videosorveglianza, irrigazione, parcheggi e pista ciclabile tra via Nacci e via Pertini.
Santoruvo punta il dito contro quelle che, a suo dire, sono accuse fatte senza documentazione: «Il chiaro riferimento, seppur velato con parole di circostanza, della consigliera Rossiello al sottoscritto durante il video è oltremodo evidente, ma come spesso accade è lontano dai documenti, che non vengono mai letti ed è solo chiacchiericcio. Nemmeno propaganda, perché i cittadini non credono più a questo genere di pubblicità. Io invece penso che ai cittadini interessi una cosa sola: che i lavori si completino. Per questo, pur non avendo competenza diretta, mi sono sempre attivato per collaborare con gli uffici e colleghi di giunta e arrivare a una soluzione concreta».
Il reale assessore al ramo è Francesco Brandi, delegato all’Urbanistica, che si scaglia contro chi non conosce neanche l’assessore di riferimento: «Quel cantiere è suddiviso in due lotti. Il primo è già stato completato e consegnato a ottobre 2024».
E in effetti, in via Pertini, la nuova viabilità, con pista ciclabile, irrigazione per il verde e area ludica, è realtà. Ma, spiega Brandi, si attende la conclusione del secondo lotto: «È vero che c’è un ritardo. Ma, per il prosieguo, erano necessari lavori propedeutici al secondo lotto sulla rete del gas e la rete elettrica, oltre ad altri piccoli interventi. Entro fine anno, salvo imprevisti, consegneremo tutto».
«Più che sceneggiate di mera propaganda, sarebbe opportuno documentarsi seriamente sentendo il Rup per comprendere le ragioni del ritardo» conclude Brandi, criticando pure la tempistica delle critiche, essendo agosto un mese in cui spesso i lavori si fermano.
















