Da Sinistra Italiana-Avs Bitonto riceviamo e pubblichiamo:
A Bitonto assistiamo a una situazione politica sempre più immobile. Il recente “rimpasto” di giunta, presentato come un momento di rilancio, si è rivelato nei fatti un’operazione di facciata, utile soltanto a consolidare equilibri interni e a traghettare l’amministrazione fino a giugno 2027.
Nessuna discontinuità, nessuna nuova visione, nessuna risposta concreta ai problemi della città.
Il dato più preoccupante è proprio questo: l’assenza di iniziativa si è talmente normalizzata da rendere difficile perfino la contestazione. Non perché vada tutto bene, ma perché manca del tutto un’azione amministrativa su cui confrontarsi. Si governa senza imprimere direzione, senza scelte coraggiose, senza aprire un confronto pubblico sui nodi strategici per Bitonto.
Questo immobilismo si accompagna a un modus operandi sempre più evidente: il progressivo ridimensionamento del coinvolgimento della cittadinanza e l’assenza di una visione complessiva di città.
Ne sono esempi concreti le scelte su Piazza Moro, così come la recente notizia della proposta di project financing per la realizzazione, da parte di privati, di un parcheggio interrato in Piazza Marconi.
Interventi rilevanti che incidono sul futuro urbano, ma che emergono senza un percorso partecipato e senza un quadro strategico chiaro.
Il tutto mentre l’amministrazione non ha ancora approvato uno strumento fondamentale come il PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, documento di pianificazione indispensabile per orientare le scelte sulla mobilità e, più in generale, sul modello di sviluppo della città. Senza questo strumento, ogni intervento rischia di essere episodico, scollegato e privo di una visione futura per Bitonto.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento politico: l’amministrazione targata sindaco Ricci ha progressivamente disatteso i punti programmatici presentati nel programma elettorale del 2022.
Gli impegni assunti con la città avrebbero dovuto rappresentare la bussola dell’azione amministrativa; oggi, invece, appaiono in larga parte rimasti sulla carta, senza attuazione concreta e senza un rendiconto pubblico sul loro stato di avanzamento.
In questo contesto, rischia di passare l’idea che l’ordinaria gestione – spesso lenta e priva di ambizione – sia sufficiente. Noi pensiamo invece che la città abbia bisogno di molto di più: programmazione, partecipazione, trasparenza e una chiara assunzione di responsabilità politica. Serve rimettere al centro i bisogni reali della comunità, dalla qualità dei servizi alla cura degli spazi pubblici, dalle politiche sociali allo sviluppo sostenibile.
Come Sinistra Italiana -AVS Bitonto, riteniamo necessario aprire una riflessione pubblica, larga e partecipata, per uscire da questa fase di immobilismo. Bitonto non può permettersi di galleggiare fino alla fine del mandato. La città ha bisogno di visione, coraggio e di un’amministrazione che torni finalmente a fare, decidere e rendere conto.
















