I lavori consiliari di ieri si sono conclusi con un momento dedicato alla celebrazione di Tommaso Traetta, nel 299° anniversario della sua nascita. Un’occasione che ha acceso il dibattito sulla necessità di organizzare adeguate celebrazioni in vista del tricentenario del 2027.
A sollevare la questione è stata la consigliera Carmela Rossiello, che ha ricordato la figura del compositore «che ha dato lustro a Bitonto».
«Nel 2027, si festeggeranno i 300 anni della nascita – ha sottolineato -. Penso che sia doveroso per questa città pensare di ricordare degnamente questo illustre cittadino, massimo esponente della scuola musicale napoletana soprattutto nel campo dell’opera seria e innovatore del panorama musicale».
«Vederlo ora circondato dalle macerie, fa specie», ha punzecchiato Rossiello, riferendosi ai lavori in piazza Moro, che ospita la statua di Traetta.
Alla sollecitazione ha risposto l’assessore alle politiche culturali Rino Mangini, che ha confermato come il tema sia già oggetto di programmazione. «Ringrazio la consigliera Rossiello per avermi dato la possibilità di spoilerare una cosa» ha sottolineato, annunciando il progetto immaginato: «L’idea è quella di celebrare non uno, ma due anniversari: i 300 anni dalla nascita nel 2027 e i 250 anni dalla morte nel 2029, creando un triennio di celebrazioni per Tommaso Traetta».
Per l’assessore, è necessario «provare a ridare centralità alla figura del musicista, un precursore. È stato un europeo prima ancora dell’Europa». Sfida in cui «sicuramente coinvolgeremo anche la politica, per creare un comitato d’onore».
Sulla stessa linea, il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha ricordato come l’idea delle celebrazioni sia già maturata da tempo. «Mi fa piacere che questa idea stia emergendo a livello politico» ha detto, ribadendo l’importanza di un progetto condiviso e di lungo periodo: «Un programma che deve essere degno del nome del nostro illustre concittadino e che andrà oltre il periodo di questa amministrazione».
















