Mercoledì scorso, a Bari, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha incontrato gli studenti e le aziende partner del nuovo polo tecnologico Apulia Digital Lab. Una realtà inaugurata nella Fiera del Levante lo scorso 13 maggio, ma che opera in Puglia nel settore dell’istruzione tecnologica dal 2016, con sedi anche a Foggia, dove si aprì per la prima volta, Taranto, Lecce, Brindisi, Molfetta e, prossimamente, a Barletta. Il suo obiettivo è proporre corsi professionalizzanti post diploma, gratuiti e a ciclo breve, per specializzare tecnici con competenze digitali e informatiche avanzate, da proiettare in comparti la cui richiesta è in grande espansione a livello sia regionale sia nazionale.
Apulia Digital è parte del Polo delle Arti e della Cultura della Regione Puglia (Pact) che punta a innovare i processi di governance territoriale attraverso progetti collaborativi tra realtà pugliesi per favorire nuove opportunità occupazionali e di sviluppo socio-economico e culturale.

«La nostra didattica è fondata sul “fare” – spiega Euclide Della Vista, presidente della fondazione Its Apulia Digital Lab -. Le aziende partner collaborano attivamente sia alla definizione dei piani di studio sia alla formazione in aula, in modo da offrire agli studenti competenze realmente spendibili nel mondo del lavoro. Oggi contiamo circa mille studenti attivi in tutta la Puglia, di cui circa 400 solo a Bari. I nostri corsi sono rivolti a diplomati, ma partecipano anche molti laureati o studenti universitari che cercano una formazione più pratica».
Promossi dal ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con la Regione Puglia, e finanziati attraverso fondi comunitari Pnrr, i percorsi messi a disposizione puntano a formare quadri intermedi ad elevata specializzazione tecnico-scientifica a sostegno delle imprese che hanno bisogno di risorse professionali capaci di orientarsi nello scenario dell’innovazione tecnologica. Si va, ad esempio, dalla creazione di software e app alla Cyber Security e all’intelligenza artificiale. Dallo sviluppo di videogiochi, settore in ampia crescita negli ultimi anni, agli effetti speciali per il cinema. Dalla modellazione 2d e 3d alla realtà aumentata e virtuale.
All’interno dei 2600 metri quadri a disposizione di Apulia Digital, la strumentazione a disposizione è ampia e comprende server, sale studio, sale ricreative, laboratori per il motion capture e per la creazione di sfondi digitali e tanto altro.
«È intensa la collaborazione con le aziende – aggiunge Della Vista -. Insieme ad esse, si organizzano le attività di formazione che, poi, si svolgono in aula. Concordiamo il piano di studi in modo tale che, alla fine del percorso, gli studenti abbiano quel che serve alle aziende e possano essere rapidamente inseriti nel mondo del lavoro».
Tra le società che più collaborano con l’Apulia Digital Lab, AgeOfGames, software house barese attiva nella realizzazione di videogiochi e nell’applicazione del media videoludico nei più diversi ambiti (in particolar modo in quello educativo), e Kabum, gruppo di esperti in modellazione e animazione 3d.
Intensa è anche la collaborazione con altre realtà del territorio, tra cui i dirimpettai di Apulia Film Commission, per coinvolgere le produzioni cinematografiche nazionali e internazionali: «Offriamo location, tecnici e post-produzione, contribuendo a rendere la Puglia competitiva sull’intera filiera. Tra le esperienze recenti, alcuni nostri studenti hanno collaborato alla realizzazione di cartoni animati per Rai Yoyo e sono attualmente coinvolti nella produzione di film in fase di realizzazione, come “Cattiva strada”, opera prodotta da Movimento Film, OZ Film, Rai Cinema, con il contributo del ministero della Cultura».
«Qui c’è tutto il necessario perché Apulia Digital possa essere un utile strumento per coinvolgere sempre più produzioni cinematografiche che vengono da fuori – conclude Della Vista -. Qui troveranno non soltanto delle location spettacolari che sono quelli della Puglia, ma anche tecnici formati, quindi questo significa che potranno portare avanti tutta la fase realizzativa dell’opera e non limitarsi alle riprese, per poi ritornare a Roma o altrove».
La presenza di del ministro Valditara è stata finalizzata, quindi, a sottolineare il ruolo strategico della Puglia e della città di Bari nel promuovere, a livello nazionale, i processi di innovazione tecnologica e digitale per la competitività del tessuto produttivo, grazie alle sinergie tra imprese, istituzioni e il sistema degli Its Academy pugliesi.
















