In occasione dei 160 anni dalla sua fondazione, il Liceo – nato come istituto esclusivamente classico e oggi ampliatosi ai percorsi di Scienze Umane, Economico-Sociale e Linguistico – ha celebrato questo importante traguardo con un evento dal forte valore simbolico e culturale. La conferenza si è tenuta all’indomani della rappresentazione della tragedia Fedra e Ippolito, messa in scena il 28 ottobre presso il teatro Traetta di Bitonto, offrendo spunti profondi per riflettere sui temi della relazione, del desiderio, del conflitto generazionale e della vulnerabilità.
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Francesca Rosaria Vitelli, ha accolto calorosamente figure di rilievo del panorama giuridico e psicologico: il dott. Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, la dott.ssa Paola Angela De Santis, GIP/GUP presso il Tribunale di Bari, la dott.ssa Tiziana Vitale, dirigente psicologa dell’Ospedale Giovanni XXIII.
Guidati dal filo rosso della tragedia euripidea, e magistralmente moderati dalla prof.ssa Cinzia Giuliese, gli ospiti hanno approfondito il tema delle forme di violenza sui minori, evidenziando come dinamiche relazionali antiche, seppure trasposte nel contesto moderno, continuino a parlare alla nostra società.
La discussione ha messo in luce come la violenza – fisica, psicologica, emotiva o trascuratezza – lasci segni profondi e duraturi, incidendo sui modelli rappresentazionali del Sé e dell’Altro del minore. Quando la famiglia, anziché essere un luogo di protezione, si trasforma in uno spazio relazionale in cui le stesse figure che devono fornire cura sono percepite come spaventanti o spaventate, si instaurano rapporti disfunzionali che alterano la capacità dei ragazzi di costruire in futuro legami stabili, fiduciosi e sicuri.

«Il nostro compito – ha sottolineato la dott.ssa Vitale – è riconoscere precocemente i segnali di sofferenza, perché ciò che accade nelle prime relazioni traccia percorsi emotivi che attraversano la vita adulta». Parallelamente, il procuratore Rossi e la giudice De Santis hanno illustrato il ruolo della giustizia minorile nel prevenire, proteggere e intervenire in situazioni di abuso, rimarcando l’importanza della sinergia tra istituzioni, scuola e famiglie.
La conferenza ha così ribadito l’identità e la missione del Liceo: una scuola che, restando fedele alla propria storia umanistica, si apre alla complessità contemporanea, promuovendo consapevolezza, competenza relazionale e responsabilità sociale. La celebrazione dei 160 anni non è stata solo una ricorrenza, ma un invito a continuare a educare cittadini capaci di pensare criticamente e di impegnarsi attivamente per la creazione di un futuro migliore. Numerose sono state, infine, le domande poste dagli studenti presenti ai nostri ospiti mettendo in luce come queste tematiche rivestano un ruolo cruciale nella comprensione del ruolo della famiglia e delle relazioni interpersonali.
Un ponte tra l’antico e il moderno, tra teatro e realtà, tra cultura e vita: è così che il Liceo ha scelto di onorare il suo passato e proiettarsi verso il futuro.

















