Bitonto si prepara a riaprire al pubblico i suoi forni e i suoi frantoi. Il 29 e il 30 novembre torna “Forni e Frantoi”, iniziativa giunta alla quarta edizione per promuovere tradizioni, storie e saperi che definiscono l’identità del territorio.
Ci saranno lezioni e laboratori dedicati ai prodotti tipici, esperienze guidate tra forni e frantoi, musica e momenti di incontro. Un percorso pensato per valorizzare il territorio e coinvolgere la comunità in modo autentico e partecipato.
«Un’idea che non nasce per essere un evento isolato, ma all’interno di una programmazione annuale e di una rete tra diversi attori, grazie alla Città dell’Olio – sottolinea Francesco Brandi, assessore cittadino all’Agricoltura -. “Forni e Frantoi” non è solamente un modo per valorizzare l’olio extravergine di oliva e i prodotti da forno tipici della nostra tradizione. È dare al visitatore un’esperienza, portandolo lì dove nascono olio, taralli, pane, focaccia».
Un’ottica condivisa anche da Antonio Saracino, presidente del Gal Fior d’Olivi, che concorda sull’obiettivo di dare al visitatore un’esperienza: «Noi non ce ne accorgiamo, ma i turisti che vengono sono tanti. C’è tanto da lavorare ma siamo sulla buona strada. È fondamentale una rete tra attori pubblici e privati».
La necessità di fare rete è sostenuta anche dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha evidenziato l’atavica tendenza a non cooperare, a ragionare a comparti stagni.
Il programma si aprirà alle 16.30 di sabato 29 novembre con lezioni e degustazioni a Masseria Lama Balice e procederà con laboratori e visite guidate fino alla grande festa finale del 30 novembre, con degustazioni, musica live ed estrazione della lotteria ideata per l’occasione.
Partner dell’iniziativa sono l’oleificio “Cima di Bitonto”, società cooperativa Produttori Olivicoli, Antico forno San Luca, Antino Forno San Giovanni, associazione Oikos, presidio Slow Food – Mercati della Terra, oleificio “Fratelli Napoli”, antico Forno “San Francesco d’Assisi”.
















