«È con estrema serenità che vi comunico che abbiamo deciso di sciogliere la Rimbamband».
È con queste parole che Raffaello Tullo annuncia la fine di un progetto che ha fatto ridere in tanti, «un progetto a cui ho dato tutto me stesso per anni e che mi ha restituito un sacco di cose belle, ma che oggi è giunto al capolinea».
Per l’artista bitontino quelli trascorsi insieme a Renato Ciardo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno e Nicolò Pantaleo sono stati «anni bellissimi, sebbene estremamente faticosi».
Nata nel 2006, per anni la band, unendo le forze e i talenti dei suoi cinque componenti, è riuscita a realizzare il loro piccolo sogno, quello di girare i teatri d’Italia per far ridere mettendo insieme musica, tip tap, teatro di figura, visual comedy, canto, imitazioni, mimo, rumorismo, come riporta il loro sito web.
«Anni fa, durante la pandemia, siamo entrati in una crisi rivelatasi letale ed irreversibile – scrive Tullo -. In questi ultimi anni ci siamo trascinati, facendo girare solo i vecchi spettacoli. Ma lavorare solo per fare cassa mi provoca disagio e frustrazione».
Quindi, la decisione di chiudere quell’esperienza: «Quando non ci sono entusiasmo, linfa, visione, progettualità e condivisione degli obiettivi, giusto avere il coraggio di voltare pagina e cercare di ricostruire nuovi progetti più su misura delle proprie aspirazioni. Ed è ciò che sto facendo ormai già da anni».
Tullo, nel suo messaggio di addio alla Rimbamband, non dimentica pubblico e i suoi quattro amici: «Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato e ci hanno incoraggiato in questi 19 bellissimi anni. Grazie ai miei vecchi compagni di viaggio per questo pezzettone di strada condiviso. A loro auguro di realizzare tutto ciò che desiderano per il loro futuro».
















