Un’occasione di crescita culturale e umana quella vissuta dagli alunni delle classi prime, seconde e terze dell’Istituto “Benjamin Franklin” di Bitonto, accompagnati dalla coordinatrice didattica Rosangela Perniola e dai docenti Anna Naglieri, Alberto Iovene, Marino Pagano e Antonella Ricci. Gli studenti hanno partecipato con grande entusiasmo alla visione dello spettacolo “Le avventure di Cipollino”, messo in scena nell’ambito della XX edizione del Traetta Opera Festival, rassegna che ogni anno porta nella città di Bitonto eventi di grande spessore artistico e musicale.
Lo spettacolo, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di formazione di Gianni Rodari, è stato ideato e interpretato da Maurizio Pellegrini, con l’accompagnamento musicale dei pianisti Rebecca Brindicci e Riccardo Fiore e le illustrazioni dal vivo di Alessandro De Donato. Un progetto dedicato alle scuole primarie e secondarie, pensato come un inno alla libertà in occasione dell’ottantesimo anniversario dal 25 aprile 1945.

La rappresentazione ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi grazie alla sua freschezza, ai momenti di comicità e ai messaggi profondi che attraversano l’opera di Rodari: l’importanza della solidarietà, il valore della giustizia e la forza dell’immaginazione. Al termine della messa in scena, i giovani spettatori, visibilmente coinvolti, hanno rivolto numerose domande al regista Maurizio Pellegrini, che ha raccontato con passione il lavoro di adattamento teatrale e l’attualità del messaggio rodariano.
“Le avventure di Cipollino”, pubblicato da Gianni Rodari nel 1951, è uno dei racconti più amati della letteratura per ragazzi. Attraverso il mondo fantastico di ortaggi e frutti animati, Rodari racconta con leggerezza e ironia le disuguaglianze sociali, la ribellione contro le ingiustizie e la speranza in un mondo più giusto. Un classico che, ancora oggi, parla ai giovani con una forza sorprendente.
La riduzione teatrale firmata da Pellegrini ha saputo restituire tutto il fascino e la vivacità di quell’universo immaginario, trasformandolo in un’esperienza scenica coinvolgente e poetica. Per gli alunni del “Benjamin Franklin” si è trattato di una mattinata diversa, ricca di emozioni e spunti di riflessione, che ha unito arte, letteratura e educazione civica in un’unica, splendida lezione dal vivo.
















