Dopo quattro saggi (“Una Visione di sviluppo”, “La Rinascita economica”, La Resilienza economica, sociale e ambientale” e “Lo Sviluppo economico delle prossime generazioni”), tra il 2020 e il 2024, in cui ha analizzato i principali nodi della crescita del nostro Paese, con “Progresso economico nel Mezzogiorno d’Italia: ambientale, culturale e sociale”, lo scrittore Antonio Stragapede ha scelto, questa volta, un tema diverso e cruciale: il Mezzogiorno d’Italia.
Secondo l’autore, modugnese doc, il Sud rappresenta da sempre una delle questioni più complesse e dibattute, al centro dell’attenzione di politica, imprese e stakeholders. Il tutto si articola attorno a cinque direttrici strategiche: la creazione di Agenzie di sviluppo nelle aree industriali per attrarre investimenti nazionali e internazionali e tema caro a Stragapede; il potenziamento delle infrastrutture, della logistica e dei trasporti; la piena attuazione della Zes unica; la riduzione del cuneo fiscale e del costo del lavoro; la semplificazione burocratica per favorire la nascita e l’espansione delle imprese. A queste priorità si affianca una sfida trasversale e sempre più urgente: la crisi demografica, con il Belpaese che nel 2025 ha toccato la quota record in negativo di 1,14 figli per donna. Il cosiddetto “inverno demografico” rappresenta oggi uno dei principali fattori di fragilità del Sistema Italia e incide in modo particolarmente rilevante sul Mezzogiorno. La questione centrale, però – emerge nel libro – è che nessuna strategia potrà dirsi completa senza un profondo cambiamento culturale: è necessario promuovere modelli basati su efficienza, responsabilità e capacità di visione.
Il volume, edito da “Secop edizioni” di Peppino Piacente come gli altri, sarà presentato per la prima volta domani sera a Modugno al comando di Polizia locale alle 18.30. A dialogare con l’autore ci saranno i giornalisti Michele Cotugno Depalma e Antonio Gelormini.
















