Oggi, 22 settembre, il cortile dell’Istituto Sacro Cuore si è trasformato in una piccola piazza di fraternità e speranza. Gli studenti del Benjamin Franklin Institute e dell’Istituto Sacro Cuore, assieme agli insegnanti, si sono riuniti per celebrare la Giornata Internazionale della Pace, vissuta ieri in tutto il mondo, con un momento di raccoglimento.
Mentre per le strade d’Italia si marciava per Gaza, anche il nostro pensiero è volato là dove i bambini non hanno la possibilità di giocare serenamente, dove lo studio è interrotto dal rumore delle bombe e dove il futuro sembra un orizzonte troppo lontano. In questo giorno abbiamo ricordato che la pace non è un’idea astratta, ma un bisogno concreto, urgente, che riguarda ciascuno di noi.
Con gli slogan realizzati dai ragazzi abbiamo costruito simbolicamente il Ponte della Pace, un’opera semplice ma carica di significato: segno che, anche con piccoli gesti, si possono immaginare nuove strade di dialogo e fraternità. Tutti insieme abbiamo poi condiviso parole, disegni e riflessioni, scoprendo che non si è mai troppo giovani per essere costruttori di pace.
A rendere ancora più memorabile il momento è stata la presenza dell’assessore Christian Farella, che ha voluto unirsi alla nostra comunità scolastica per celebrare e sottolineare quanto sia importante mostrare sensibilità verso i temi della convivenza, della solidarietà e della giustizia.
Abbiamo bisogno di pace, oggi più che mai. Abbiamo bisogno di seminatori di pace nelle nostre classi, nelle famiglie, nella società. Abbiamo bisogno di ricordare che la pace comincia da gesti quotidiani di rispetto reciproco e si allarga, come un’onda, fino a raggiungere chi soffre.
Oggi il nostro pensiero è andato soprattutto a Gaza, a quei bambini che vivono senza certezze, privati della speranza. A loro abbiamo dedicato il nostro Ponte della Pace, il nostro silenzio, la nostra voce. Perché la pace si costruisce insieme, passo dopo passo, cuore dopo cuore.
















