Bitonto conquista, e chi passa se ne accorge. Lo sa bene Michele Morrone, che lo scorso fine settimana ha trascorso alcuni giorni in città insieme a un gruppo di amici, muovendosi con discrezione tra locali e ristoranti, ma senza rinunciare a una visita in uno dei luoghi simbolo: la Cattedrale.
Non è mancata poi la tappa a Santo Spirito, spazio del mare e della memoria, legato all’infanzia e al rapporto con il padre. Un passaggio intimo, personale, che Morrone ha voluto condividere anche sui suoi canali social, pubblicando alcune immagini che hanno raccolto migliaia di like e commenti. A colpire i fan non è stata solo la presenza dell’attore – dal vivo, dicono, “ancora più bello che in foto” – ma anche la bellezza dei luoghi, raccontati senza filtri e con naturalezza. 
A giorni Morrone tornerà al cinema con “Una di famiglia”, nuovo thriller diretto da Paul Feig, tratto dal bestseller di Freida McFadden, accanto ad Amanda Seyfried e Sydney Sweeney. Un film che gioca con i generi, tra suspense e ironia nera, e che conferma il percorso internazionale dell’attore, ormai presenza stabile nelle produzioni hollywoodiane.
Ma la visita a Bitonto accende anche qualche suggestione. Morrone non ha mai nascosto il desiderio di realizzare un film tutto suo, dedicato al padre, scomparso dopo una lunga malattia. Un progetto autobiografico di cui ha parlato apertamente negli ultimi mesi. Che questo ritorno tra i luoghi del ricordo sia solo una parentesi affettiva o l’inizio di qualcosa di più concreto, per ora resta un interrogativo.
Per il momento, Bitonto si gode il racconto indiretto di una visita silenziosa ma eloquente, capace – ancora una volta – di mostrare la città attraverso uno sguardo diverso. E decisamente molto seguito.

















