Anche quest’anno si rinnova a Bitonto la devozione per Maria Santissima delle Grazie, con il tradizionale trasferimento della Sacra Immagine dalla chiesa di campagna verso il centro cittadino. L’appuntamento è per domenica 30 agosto, ma con importanti novità.
Il carro non ci sarà, non potendo transitare lungo via Mazzini a causa della presenza dei numerosi dehors. Per questo motivo l’amministrazione della Confraternita Maria Santissima delle Grazie ha deciso di modificare la processione: la Madonna proseguirà il suo cammino verso la Basilica dei Santi Medici.
Il trasferimento avverrà in teca mobile sin dal Miglio e prenderà il via alle 17.30 dalla chiesa di campagna. Come da tradizione, la Sacra Immagine farà il suo ingresso in città e raggiungerà successivamente anche l’Hospice “Aurelio Marena” e Villa Giovanni XXIII, due tappe particolarmente sentite dalla comunità e pensate per portare la presenza della Madonna anche accanto agli ammalati e agli anziani.
Il cambiamento comporterà però anche la rinuncia a una delle immagini più caratteristiche della tradizione: non ci saranno i bambini sul carro trionfale.
«Ci dispiace – spiegano dalla Confraternita – ma certamente percorreremo questo tratto in preghiera e raccoglimento».
Il programma religioso proseguirà poi lunedì 31 agosto, con la celebrazione della Santa Messa alle 9 a Villa Giovanni XXIII e, alle 16, il trasferimento della Sacra Immagine in teca mobile verso la chiesa di San Gaetano, dove prenderà il via la settimana mariana.
Dal 31 agosto al 5 settembre sono previste ogni giorno la Santa Messa alle 9, la recita del Rosario alle 18.30 e la celebrazione serale alle 19.
Il momento centrale sarà domenica 6 settembre, con le messe delle 7.30, delle 9 e la celebrazione solenne delle 10.30. Alle 18.30 partirà invece la tradizionale processione di gala per le strade cittadine.
Lunedì 7 settembre, infine, dopo la celebrazione delle 9, alle 17.30 la Madonna farà ritorno dalla chiesa di San Gaetano alla chiesa di campagna, nuovamente in teca mobile e senza la possibilità per i bambini di salire sul carro.
Una tradizione che dunque si rinnova, pur adattandosi alle esigenze della città, mantenendo intatto il suo significato più profondo: accompagnare la Madonna delle Grazie tra le strade, i luoghi di cura e la comunità bitontina.
















