C’è una luce che non acceca, ma rivela. Una presenza silenziosa che da secoli accompagna i pensieri, accende la fantasia e ispira artisti e scienziati: la Luna. Ed è proprio a lei, musa discreta e universale, che sarà dedicato lo spettacolo ad atto unico “Leopardi, Bellini e la Luna”, in programma questa sera alle ore 19 al Teatro “Tommaso Traetta” di Bitonto.
Scritto e diretto dal prof. Nicola Fiorino Tucci, lo spettacolo, promosso dal comitato cittadino della Società Dante Alighieri e patrocinato dal Comune di Bitonto, nasce con un obiettivo: portare la luna a teatro, trasformandola in protagonista viva di un viaggio suggestivo che intreccia poesia, musica e danza.
Al centro della scena, i versi di Giacomo Leopardi (“Alla Luna”, “Il canto notturno di un pastore errante”, “Il tramonto della Luna”) interpretati da Raffaele Ruberto e accompagnati dalle note di Chopin, Debussy, Brahms e Schumann, eseguite al pianoforte dal maestro Alberto Iovene. A svelare al pubblico il filo sottile che collega il poeta recanatese e il compositore Vincenzo Bellini sarà Pietro Nicola Urbano, nei panni di Carlo Pepoli, amico di entrambi gli autori, nonché uno degli esponenti più importanti del Romanticismo italiano. La danza di Karol Caiati e Gabriele de Astis, con le coreografie a cura di Clelia Caiati, completerà l’armonia tra arti. Nel cast anche Leo Lestingi, voce narrante dello spettacolo. La parte tecnica sarà curata da Giuseppe Fanelli.
Info e prenotazioni a sda.bitonto@libero.it o al 3337741396.

















