“Oh, quant’era bella Carmela, era in classe con me, fra le prime docenti di sostegno, preparata, appassionata, competente. E, mentre insegnava, faceva la mamma giovanissima e non smetteva mai di studiare. Davvero non so come facesse“.
Pesco dai ricordi della mia splendida zia Vanda questo ritratto, a mio parere icastico e calzante, della professoressa Carmela Rossiello, da qualche ora dirigente scolastica in quiescenza.
Perché questa è la dicitura burocratica ufficiale, ma pensarla immota riesce davvero difficile. E spiego il perché.
La preside da poco “collocata in pensione” – e continuo a sorridere ripensando al fatto che nessuno mai potrà collocarla chissà dove – ha sempre avuto a che fare col mito. A cominciare dal giorno in cui scoprii che era stata fondista, campionessa italiana, ammirata da colleghe e amiche – fattore non trascurabile che si ritroverà pure nell’ambito lavorativo -, allenata dall’intramontabile Saverio Ancona, aveva partecipato a Formia ai camp della nazionale con Gabriella Dorio e Pietro Mennea (prego, schiudere i tomi dell’Enciclopedia di Atletica leggera), aveva ottenuto addirittura il pass per le Olimpiadi di Mosca ’80, cui aveva rinunciato per amore dell’ironico Nicola, poi suo marito, alunno prediletto di mio zio Tanino al Liceo classico.
E dunque, una vita sempre di corsa. La laurea in pedagogia, la docenza, la collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, una solidissima carriera alla guida di numerosi istituti scolastici di ogni ordine e grado, con una caratteristica peculiare ben precisa: una sorta di umana e preziosa “crisopea“, ovvero trasformare in oro qualsiasi plesso sfiorasse.
Infine, l’approdo al Liceo Scientifico “Amaldi” di Bitetto, cui ha saputo imprimere la sua inoppugnabile cifra stilistica: allargamento dell’offerta formativa e apertura alla interazione sempre più feconda sia col territorio circostante sia col mondo ormai globalizzato.
Al contempo, Carmela è stata impegnata nella vita politica e civica della nostra città quale appassionata consgliera comunale, rimanendo ognora coerente con le sue idee, senza mai precludere lo spazio al dialogo con chi la pensava diversamente.
Ieri, nel corridoio luminoso del liceo bitettese sono riusciti nella non facile impresa di farla piangere di commozione: tutti i prof e il personale al completo hanno formato due ali festanti e l’hanno salutata con emozione e affetto, come di solito fanno in NBA con i fuoriclasse.
Con i miti appunto come la dirigente scolastica prof.ssa Carmela Rossiello…
















