Si è svolta domenica a Mariotto una serata dedicata al tema “La forza delle donne”, promossa dall’associazione “Mariotto, Territorio e Società” con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione sui diritti e sul loro significato nel tempo.
L’incontro ha preso spunto dalla vita politica, familiare e professionale di Grazia Deledda, una donna che con la forza del pensiero, della cultura e della determinazione ha saputo aprire strade in un tempo in cui alle donne era concesso molto poco spazio. La sua storia è diventata il filo conduttore per raccontare il cammino di emancipazione femminile e per ricordare che molte delle libertà che oggi si considerano naturali sono state, in realtà, conquiste lunghe e tutt’altro che scontate. Attraverso il racconto della sua esperienza, è stato proposto un approfondimento sulle difficoltà affrontate dalle donne in contesti storici caratterizzati da limitate opportunità.
Nel corso della serata è stato inoltre richiamato uno dei momenti storici centrali nel processo di partecipazione alla vita pubblica: il primo voto alle donne in Italia, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.
Accanto alla dimensione storica, l’incontro ha incluso anche un riferimento alla situazione contemporanea, con un’attenzione alle realtà in cui i diritti civili e politici delle donne risultano ancora limitati. Nel corso dell’incontro è stato dato spazio anche alle voci di quelle donne che, ancora oggi, non possono godere pienamente dei diritti civili e politici, ricordando che la libertà non è un dato universale acquisito, ma un orizzonte che va continuamente difeso e ampliato. In questo quadro si è inserito un momento volutamente ironico e provocatorio: un dialogo interpretato dagli uomini dell’associazione, nei panni dei mariti della pattinatrice Francesca Lollobrigida e dell’astronauta Samantha Cristoforetti.
Attraverso questo ribaltamento di prospettiva è emerso con chiarezza uno stereotipo ancora profondamente radicato: l’idea che la realizzazione professionale delle donne sia incompatibile con la cura dei figli o che questa responsabilità debba ricadere esclusivamente su di loro. Un modo per ricordare che l’uguaglianza non passa solo dalle opportunità riconosciute alle donne, ma anche dalla trasformazione culturale del ruolo maschile nella famiglia e nella società. Perchè «la forza delle donne non è solo una storia da raccontare. È una responsabilità collettiva da continuare a costruire, ogni giorno».
La serata si è conclusa con la lettura di un messaggio rivolto alle nuove generazioni e con la consegna di un riconoscimento ad Angelica, esponente dell’associazione, indicata dagli organizzatori come «donna e madre straordinaria, che con la sua vita rappresenta un esempio autentico di forza e coraggio».
All’iniziativa hanno preso parte il sindaco Francesco Paolo Ricci, la vicesindaca Marianna Legista, il delegato del sindaco di Mariotto Sergio Ragno, la dirigente scolastica Filomena Dirella, Elisabetta Tonon del Centro Antiviolenza “Io Sono Mia” e don Francesco della parrocchia Maria SS. Addolorata di Mariotto.
















