Immagine

WEB PROJECT MANAGER
Alessandro Intini

venerdì, 6 Marzo, 2026
No Result
View All Result
Immagine

DIRETTORE DA BITONTO
Mario Sicolo

DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
No Result
View All Result
DaBitonto.com
No Result
View All Result

Home » “Là dove termina la notte”, il nuovo libro di Angelo Palmieri

“Là dove termina la notte”, il nuovo libro di Angelo Palmieri

Non possiamo affogare nel mondo consumistico, edonistico e mediatico in cui viviamo oggi. Occorre uscire dall’epidemia dell’io

Nicola Pice by Nicola Pice
13 Aprile 2025
in Cultura e Spettacolo
Lì dove termina la notte
Condividi con FacebookCondividi con WhatsappCondividi via Email

Un raccontare e un raccontarsi, un porsi dinanzi ad una persona o ad una situazione umana, vederla, osservarla, porsi in ascolto, interrogarsi e soprattutto pensare: nasce così il libro di Angelo Palmieri “Là dove termina la notte” (Intermedia Edizioni, 2025, pp.126) che si muove tra nostalgia, disillusione, speranza, desideri inespressi, parole essenziali nell’intreccio di narrazioni che attingono al reale.

Esso contiene acute riflessioni, frammenti di pensiero che derivano dall’incontro con storie, volti, ferite aperte della odierna società, punti di vista dell’autore pronto a sintonizzarsi con il dolore profondo, le ansie, le attese e il senso di vuoto della generazione dei giovani troppo spesso visti come viziati, inefficaci, lavativi, indolenti, latitanti, mentre invece è solo la loro fragilità a farli apparire tali. Si delineano scorci di vite spianate da percorsi sbagliati, segnate dal dolore, dettate da una inquietudine.

Angelo Palmieri, da educatore nelle comunità che si occupano di dipendenza, salute mentale e disagio giovanile, ha avuto modo di conoscere direttamente non poche vite segnate dalla fragilità e dalla marginalità. La fragilità è nella storia di Giorgio che ogni sera sosta sui binari della stazione di Orvieto, con addosso il freddo lancinante e come immerso in uno stato invisibile e in quella di Rocco che si lascia logorare dalla solitudine e dall’idea di non appartenere a nessuno. La marginalità è nella storia di Mohamed dalla pelle scura che chiede una monetina all’angolo di un parcheggio attiguo ad un supermercato, è nel volto di Antonio che stringe la sua bottiglia di birra con la stessa disperazione con cui si aggrappa alla speranza ed è pure nel volto di Roberto che conta i morsi di un panino per sopravvivere a una busta paga ridotta all’osso per i vari pignoramenti; è nella figura di Rosita costretta ogni mattina a lavare scale e portoni per sfamare da sola i suoi quattro figli.

Una umanità dolente sconosciuta ai tanti senza cuore di oggi. C’è una povertà che non si vede o troppo spesso si preferisce non vedere. Eppure, siamo nati per stare insieme. Esiste l’umano ed esiste la bellezza.

La bellezza che salverà il mondo non è nella valenza estetica di un’opera d’arte, è nel Natale sussurrato dai bambini e nella recita di Francesco che usa un linguaggio che parla al cuore, è nel recupero delle proprie radici e degli affetti vissuti dentro la famiglia, nella premura di un nonno capace di donare con discreta intensità, è nella luce che emana Penna Bianca pronto a donare lo slancio verso il desiderio e ad insegnare legami veri fatti di presenza e ascolto, è nella certezza di un cordone ombelicale mai reciso con la propria madre che non manca mai di tendere le sue braccia verso il figlio lontano.

Ogni pagina di questo libro è come una finestra aperta sul mondo dell’anima, l’anima, intesa come luogo dei pensieri e delle opinioni, delle visioni e delle sofferenze, delle paure e delle speranze degli esseri umani. Ne deriva una narrazione mai uniforme, che si intreccia di fili diversi di colore, di raggi di mondo, di tensioni e frizioni, di ricerca di suggestioni che esprimono il modo di vedere e di intendere il reale, esprimono la condizione umana e il senso della esistenza. Una creatività non del tutto astratta, ma pregna di intuizioni concrete e di moti d’animo reali. Ora è uno stato d’angoscia che si tramuta in narrazione, ora è un subcosciente di straordinaria acutezza che si risolve in storie abbacinanti, ora è un’interiorità che non sa astrarsi dal destino collettivo, ora è un dualismo di nera malinconia e ilare auto-svilimento.

Palmieri ci fa capire quale sia la realtà angosciosa che inonda il nostro tempo e ci invita a liberarci dalla rozzezza della vita moderna impastata di egoismo, carrierismo e menzogna. Non possiamo affogare nel mondo consumistico, edonistico e mediatico in cui viviamo oggi. Occorre uscire dall’epidemia dell’io, come a chiare lettere emerge da un saggio con questo titolo inserito nel suo libro. Di qui il sollecitare il bisogno urgente della corresponsabilità, l’invito a divenire uomini di frontiera nella piena convinzione che “la vita è intreccio, relazione, legame” e che l’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Trova riscontro immediato in quel che afferma in maniera chiara il vescovo Savino nella sua prefazione: “in un tempo in cui la cultura dominante tende a frantumare le relazioni, a dissolvere il senso del legame, riscoprire la fraternità come fondamento di una società nuova diventa un compito irrinunciabile per la civiltà dell’amore e per una democrazia compiuta”.

La sfida è quella di rigenerare la solidarietà. La prospettiva del noi può essere un’ancora di salvezza. E un faro di speranza, come emerge dalla lettura di questo libro.

 

 

 

Tags: angelo palmiericonsumismoedonismomedia
Articolo Precedente

Si conclude a Mariotto il percorso partecipativo “Rigenerazioni in Comune”

Prossimo Articolo

L’omicidio di Michele Tatulli e dei suoi colleghi in un podcast di Spazio70

Related Posts

Al teatro Traetta, “Dateci i pantaloni” per celebrare le donne della Resistenza
Comunicato Stampa

Al teatro Traetta, “Dateci i pantaloni” per celebrare le donne della Resistenza

4 Marzo 2026
Modugno strade in quiete
Cultura e Spettacolo

Si presenta a Modugno “Strade Inquiete”, libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri

4 Marzo 2026
“Totò oltre la maschera”. Alessandro Preziosi, a Bitritto, rilegge e omaggia il principe De Curtis
Comunicato Stampa

“Totò oltre la maschera”. Alessandro Preziosi, a Bitritto, rilegge e omaggia il principe De Curtis

3 Marzo 2026
sinnger
Comunicato Stampa

Il Centro Ricerche proietta il cortometraggio “La vecchia Singer”

3 Marzo 2026
corteo storico
Comunicato Stampa

L’Accademia della Battaglia alla BTM. Aperte le iscrizioni al Corteo Storico

2 Marzo 2026
cineforum
Comunicato Stampa

Buona la prima per il cineforum dedicato a persone nello spettro autistico

2 Marzo 2026
Prossimo Articolo
Michele Tatulli

L'omicidio di Michele Tatulli e dei suoi colleghi in un podcast di Spazio70

Notizie dall'Area Metropolitana

Modugno strade in quiete
Cultura e Spettacolo

Si presenta a Modugno “Strade Inquiete”, libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri

by Michele Cotugno
4 Marzo 2026

Il Centro Studi Pino Tosca ospita, a Modugno, la presentazione del volume "Strade inquiete. Viandanti medievali e inquietudini contemporanee", firmato...

Leggi l'articoloDetails
xylella

Xylella. Confagricoltura Bari-BAT: “Dopo due anni di interventi costanti, nessuna espansione”

1 Marzo 2026
Bandiere del gusto

Oggi a Bari le Bandiere del Gusto

26 Febbraio 2026
Gal De Gemmis

Gal Nuovo Fior d’Olivi e Istituto De Gemmis insieme per guardare al futuro dell’agricoltura

24 Febbraio 2026
Trani

Trani. Annunciati appuntamenti musicali di grande richiamo per l’estate

1 Febbraio 2026

Rubriche

Bitontodariscoprire : L’antico gioco della Ndraia.
Bitonto da Riscoprire

Bitontodariscoprire : L’antico gioco della Ndraia.

by Pasquale Fallacara
5 Marzo 2026

Durante le mie ultime innumerevoli ricerche, presso la nostra amata Biblioteca Comunale Eustachio Rogadeo, durante la consultazione delle pregiatissime "Cinquecentine",...

Pillole di guerra

Pillole di guerra

4 Marzo 2026
DaBitonto.com

Privacy Policy Cookie Policy

Follow Us

  • Il Progetto
  • Redazione
  • La tua pubblicità
  • Contatta la redazione

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3