Un auditorium trasformato in luogo di incontro, ascolto ed espressione autentica. È quanto accaduto il 28 maggio scorso presso l’Istituto Tecnico Economico Vitale Giordano di Bitonto, dove è andato in scena “Improvvisando al Vitale Giordano”, un’esperienza Vitale, un progetto educativo e creativo nato dall’idea dei docenti Luciana Labianca, Pia Mastro, Eleonora Servedio e Michele Sorgente.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del Dipartimento Inclusione, ha rappresentato molto più di un semplice laboratorio teatrale: è stato un vero e proprio percorso umano e formativo pensato per offrire agli studenti uno spazio libero, accogliente e sicuro in cui esprimere emozioni, fragilità, pensieri e talenti attraverso il linguaggio del role playing, dell’improvvisazione teatrale e della condivisione.
In un contesto sociale in cui sempre più giovani faticano a raccontarsi e a comunicare il proprio mondo interiore, “Improvvisando” ha assunto un importante valore educativo e relazionale, sottolineato anche dall’Assessore del Comune di Bitonto, Francesco Brandi, perché attraverso il teatro e il gioco interpretativo, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sviluppare empatia, ascolto, consapevolezza emotiva e capacità comunicative, imparando a conoscersi meglio e a relazionarsi in modo più autentico con gli altri.
Il progetto ha inoltre permesso di far emergere capacità spesso nascoste. Alcuni ragazzi hanno scoperto nuove forme espressive, altri hanno acquisito maggiore fiducia in sé stessi, dimostrando concretamente come la scuola possa diventare un luogo capace di valorizzare ogni studente nella propria unicità e accompagnarlo nella crescita personale.
Lo spettacolo finale è stato un susseguirsi dinamico di esibizioni che ha coinvolto il pubblico in un viaggio tra emozioni, leggerezza e riflessione. Sul palco gli studenti si sono alternati tra recitazione, canto, danza, improvvisazione e performance musicali, dando vita ad uno spettacolo intenso e coinvolgente, in cui ogni performance ha rappresentato un tassello unico di un mosaico collettivo.
Fondamentale anche il contributo della direttrice artistica, la dott.ssa Giada Catucci, che ha guidato il percorso creativo con sensibilità e professionalità, mentre il service tecnico è stato curato da Mimmo Bitetto. La conduzione dell’evento è stata affidata agli stessi studenti del Vitale Giordano, veri protagonisti della serata, capaci di emozionare il pubblico con spontaneità ed autenticità.
“Improvvisando” si conferma così un’esperienza educativa profonda, in cui la scuola supera il semplice ruolo formativo per diventare luogo di inclusione, dialogo e crescita emotiva e l’inclusione non è un progetto che si conclude con il suono dell’ultima campanella. È una scelta che si rinnova ogni mattina, quando si decide che tipo di comunità si vuole essere.
Questa scuola ha dimostrato, ancora, quest’anno, quale comunità vuole essere.
Questa prima edizione ha saputo coinvolgere ed emozionare ben oltre le aspettative e, visto l’entusiasmo dei ragazzi e del pubblico, sembra destinata a diventare un appuntamento stabile nel percorso educativo del Vitale Giordano.
Perché quando la scuola riesce davvero a dare spazio alle emozioni, ai talenti e alla libertà di esprimersi, il sipario non cala mai del tutto.
















