Quando un concorso di poesia va oltre i confini, pur affascinanti, di una competizione, e segna il cuore di chi vi partecipa, ha compiuto appieno la sua missione.
È il caso luminoso del Premio nazionale “Alessandro Fariello – Sulle ali della libertà”, promosso dall’associazione Angeli senza Frontiere Odv del prof. Ing. Vito Plantamura, a perenne ricordo del giovane genio grumese, e giunto alla sua sesta edizione.
La giovane vincitrice dell’ultima, Hillary Lonigro, studentessa della 5ª A Bio dell’IISS “G. Ferraris” di Molfetta, ha presentato la sua lirica alla commissione in sede di colloquio, finendo per commuovere tutti i componenti.
Il presidente, prof. Davide Mezzina, ha commentato con la saggezza che lo contraddistingue: “Per questo è bello e unico il nostro lavoro”.
Pubblichiamo di seguito i versi della giovane autrice.
L’Alba del Domani
Qualunque cosa succeda,
resta viva.
Perché è solo quando conosciamo il buio
che impariamo ad apprezzare la luce
Non smettere mai di sperare, mi chiedi?
Un po’ in tutto: nel martedì dopo i lunedì,
nel giorno che segue la notte,
nel sole dopo la pioggia,
nel bene che sempre succede al male.
Dolce e amaro è questo nuovo inizio,
che non è che l’ennesima fine
Chissà quale delle due festeggeremo:
la fine delle cose amare,
o l’inizio di quelle dolci?
O forse soltanto il vuoto,
il buio che divora,
la promessa spezzata che non consola.
La speranza allora vacilla,
cade in ginocchio, si consuma.
È un respiro corto nel silenzio,
un vetro che si frantuma.
E resta l’eco del dolore,
che pesa come pietra sul cuore.
Eppure, nonostante la notte più scura,
credo in un’alba limpida e sicura.
Che il domani cancelli le ferite d’ieri,
e apra la strada a sogni veri.
L’occasione è propizia per ricordare che la scadenza per la presentazione delle opere è fissata al 15 ottobre 2026 e che, anche quest’anno, sono previste due sezioni: per la prima categoria (destinata ai ragazzi della fascia anagrafica 11-17 anni) il tema è la “Solidarietà“, per la seconda categoria (dai 18 anni in su) il tema è la “Memoria“.
















