Si intitola «Il fuoco», dall’omonimo romanzo di Gabriele D’Annunzio, l’esito conclusivo del progetto di ricerca «Dalla Letteratura al Teatro – Epilogo» della compagnia Teatro delle Bambole, che approda ora alla scena con un adattamento e una regia firmati da Andrea Cramarossa.
L’anteprima assoluta dello spettacolo teatrale è in programma sabato 10 gennaio alle ore 20, al Teatro Traetta di Bitonto, all’interno della stagione teatrale 2025/2026 del Comune di Bitonto, promossa da Puglia Culture.
Il debutto nazionale si terrà invece venerdì 13 marzo alle ore 21, al Teatro Paisiello di Lecce, per la stagione teatrale 2025/2026 del Comune di Lecce, anch’essa promossa da Puglia Culture.
I biglietti sono disponibili presso i botteghini dei teatri e online su vivaticket.it per entrambe le date (info: 347 300 33 59).
Un progetto teatrale di ricerca tra letteratura e scena
Lo spettacolo nasce da un percorso artistico maturato nell’arco di cinque anni, durante i quali la compagnia Teatro delle Bambole ha posto al centro del proprio lavoro la parola letteraria, in particolare il romanzo e il racconto lungo, come territorio privilegiato di sperimentazione teatrale, intellettuale e linguistica.
L’adattamento teatrale di Andrea Cramarossa si confronta con questa materia incandescente scegliendo la via dell’essenzialità e della densità simbolica. In scena, Rossella Giugliano e Federico Gobbi danno corpo e voce a un universo in cui parola, luce, immagine e gesto concorrono a restituire la tensione costante tra desiderio, creazione e annientamento.
Il disegno luci è firmato da Roberto De Bellis, i costumi da Elob Mabby Colucci, il montaggio video da Vincenzo Ardito; l’organizzazione è curata da Maria Panza.
“Il fuoco” di D’Annunzio: tra arte totale e visione interiore
Nel confronto con “Il fuoco”, opera cardine del dannunzianesimo maturo, la scrittura si fa dispositivo di trasformazione: non semplice materia narrativa, ma gesto estetico e politico, pratica di elevazione dell’esperienza umana.
Il romanzo, profondamente autobiografico e segnato dal celebre patto artistico con Eleonora Duse, si emancipa dalla centralità della trama per diventare flusso visionario, canto del sublime e paesaggio interiore. Sullo sfondo di una Venezia ambigua e magnetica, insieme protettiva e soffocante, prende forma l’idea di un’arte totale, nutrita dall’estetica del superuomo di Nietzsche e dal sogno d’arte come unica finalità possibile dell’esistenza.
Produzione e residenza artistica
La produzione dello spettacolo è della compagnia Teatro delle Bambole, con il sostegno del Comune di Bitonto – Assessorato alla Cultura, ed è realizzata in residenza artistica presso il Teatro Traetta.
Con “Il fuoco”, il progetto «Dalla Letteratura al Teatro» giunge al suo epilogo naturale, riaffermando il teatro contemporaneo come spazio di attraversamento della parola letteraria: un luogo in cui il testo non viene illustrato, ma rifondato, interrogato e messo in tensione con il presente.

















