Una regia ineccepibile, ottime interpretazioni, buoni i costumi per l’adattamento teatrale “In ascolto di Don Giovanni”, di Cecilia Maggio, andato in scena ieri sera a Mariotto nel suggestivo scrigno di Villa Jannuzzi, ammantato dalle tinte soffuse di una notte di mezza estate.
L’evento s’inscrive nel programma del Bitonto Opera Festival quest’anno dedicato al “Don Giovanni”. L’opera di Wolfgang Amadeus Mozart rivive, dunque, 238 anni dopo, nel secondo dei suoi tre drammi giocosi, con quella levità sperimentale che è anche libertà della creazione teatrale.
V’è qualcosa di più di una mera propedeuticità logica e temporale nella rappresentazione di ieri sera, in attesa della messinscena del “Don Giovanni” prevista per Domenica 27 Luglio.
Gli attori della compagnia attoREmatto mostrano buona dimestichezza scenica e padronanza recitativa, anche quando il copione propone loro, in un dialogo serrato, il divertissement dell’attualizzazione temporale del lessico settecentesco. I dialoghi, spesso concitati, offrono la misura del buon livello del cast. Lo stile è leggero, ma senza rischi d’improvvisazione.
Burlador de Sevilla, àlias Don Giovanni, donnaiolo impenitente, alla fine punito per le sue azioni con la pena dell’Inferno, eleva il desiderio a suo stigma e l’inganno a motivo simpatetico delle sue avventure: Antonio Palmieri rende efficacemente il personaggio, la sua verve, la tumultuosa e verbosa esuberanza. Regge benissimo il moccolo Leporello (Amir Bouzagbha), come anche Masetto (Flavio Allegretti) che tiene a freno la legittima foga con un atteggiamento di forzato self-control. Nessuna intemperanza, nessuna superficialità, ottime le sequenze, decisamente all’altezza le recitazioni. Il ritmo incalzante delle scene un po’ richiama la frenesia dei rapporti amorosi di Don Giovanni, figura negativa ed affascinante ad un tempo, libertino ipocrita ma anche emblema della libertà di coscienza e del libero arbitrio.
Nel cast, oltre ai nomi citati, vi sono Annarita Bratta (Donna Anna), Marajha Murgolo (Donna Elvira), Valeria Baldassarre (Pinko), Savino Coviello (Don Ottavio), Flavia Noviello (Zerlina), Michele Tullo (Commendatore).
Ha accompagnato gli attori nelle scene il pianista Fabio D’Amato.
Presente all’evento l’ass.ne La Macina, con la presidente Graziana Romita, tornata a Mariotto dopo l’edizione dello scorso anno dedicata a Puccini; l’assessore Marianna Legista, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Bitonto che patrocina l’iniziativa ed il parroco Don Francesco Ardito che ha concesso l’utilizzo di Villa Jannuzzi.
Giovedì 7 Agosto sarà la volta del Galà sotto le stelle che vedrà la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli e chiuderà l’edizione del Bitonto Opera Festival.
















