Immagine

WEB PROJECT MANAGER
Alessandro Intini

martedì, 10 Marzo, 2026
No Result
View All Result
Immagine

DIRETTORE DA BITONTO
Mario Sicolo

DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
No Result
View All Result
DaBitonto.com
No Result
View All Result

Home » Grande successo per “Rafanidde, fatte accatteue da ci nan te canosce”, la nuova commedia di Mariolina Rutigliano

Grande successo per “Rafanidde, fatte accatteue da ci nan te canosce”, la nuova commedia di Mariolina Rutigliano

È la 24ª opera della prolifica commediografa vernacolare bitontina, che ne è anche l'interprete principale

La Redazione by La Redazione
17 Febbraio 2026
in Cultura e Spettacolo
Grande successo per “Rafanidde, fatte accatteue da ci nan te canosce”, la nuova commedia di Mariolina Rutigliano
Condividi con FacebookCondividi con WhatsappCondividi via Email

Del prof. Franco Terlizzi di San Ferdinando di Puglia

Straordinaria performance7 dell’associazione teatrale “U trajoine” di Bitonto nella prima rappresentazione del 7 febbraio 2026 (ne seguiranno altre 3) presso l’auditorium della basilica ss. Medici, della commedia in 2 atti di Mariolina Rutigliano: “Rafanidde, fatte accatteue da ci nan te canosce“.

È la 24ª opera della prolifica commediografa vernacolare bitontina, che ne è anche l’interprete principale, con la solita “verve” scenica impressionante, tale da reggere oltre due ore di spettacolo con una presenza quasi costante sul palcoscenico.

Il ravanello, “u rafanidde“, la piccola rossa radice dal gusto pungente, è la metafora di tutti coloro che nella loro bolsa vanagloria se la credono, salvo poi dimostrarsi per quello che sono veramente, una piccola se non proprio insignificante cosa, ed è il titolo e il simbolo di questa opera vernacolare in cui l’autrice ha dispiegato sapientemente tutti i connotati e le risorse della commedia dell’arte: storpiature della lingua colta, doppi sensi, fraseggi iperbolici e grotteschi, un alternarsi serrato di scene e di attori con un ritmo incalzante che ha catturato gli spettatori tra risate grasse ma punteggiate spesso anche di amaro.

Il pregio infatti di questa commedia, come del resto le altre di Mariolina Rutigliano, è quello di insinuare un filo drammatico nella comicità, che è dunque quella grottesca, “la parte amara della risata“, come diceva il grande Eduardo.

Nell’eterno conflitto tra nuora e suocera, tra la passata generazione e la nuova, che è il fulcro della commedia, è rappresentato uno spaccato della condizione umana dove non sembra sussistere nè speranza nè salvezza, bensì un vortice di cose e fatti, un intreccio caotico ed inintelliggibile, nel quale ci si trova inviluppati e da cui ineluttabilmente si viene stritolati.

In questa e per questa umanità derelitta, che per deficit culturale non ha possibilità di dubbio esistenziale e di sublimazione spirituale laica o religiosa, perchè vive immersa nelle cose della vita e risolve tutta la sua esistenza in questa “passione per l’operare quotidiano” (Pasolini) non c’è ombra di Provvidenza divina, ma essa è abbandonata nella sua elementarità culturale, ai sentimenti primordiali dell’invidia, della gelosia, dell’insanabile contrasto generazionale, della concupiscenza velleitaria e senile.

C’è una voce nella commedia che si erge come una delicata e tenue barriera del bello, del pulito, dell’onesto, del puro, ed è la piccola Babbette, la giovanissima e bravissima Eva Scioscia, per la prima volta sulla scena, ma è una voce di purezza e schiettezza solitaria e vana, perchè tutto congiura in senso opposto per la povera gente, che è poi la stragrande parte dell’umanità, perchè questa è la vita, un rutilante inferno che coinvolge tutti, chi più chi meno.

I poteri istituzionali che dovrebbero dare sollievo e conforto alla derelitta umanità: il prete, u parecchiare (il potere religioso), il dottor Purgamento (il potere della scienza), l’avvocato, u avvecheute (il potere giudiziario) sono raffigurati dalla commediografa come figure grottesche e indegne del compito a cui sono preposte e ricordano il prete, Don Piccirilli e Don Abbacchio (nomen omen) di “Pane e Vino” e “Fontamara” di Ignazio Silone; il dottore, la figura resa celebre da Alberto Sordi del medico della mutua nel film omonimo; l’avvocatessa nella sua retorica, la maschera del ciarlatano leguleio Don Balanzone, ovvero l’immortale Azzeccagarbugli Manzoniano.

Non c’è speranza di salvezza per questa umanità, secondo la visione amara della pregevole autrice nonchè straordinaria protagonista. Il regista Franco Moretti, che ha anche recitato la piccola parte del velleitaro stalker, ha saputo dare ritmo e tensione recitativa alla commedia mai scaduta in pause noiose. Bravissimi tutti gli atri attori, la citata esordiente bambina Eva Scioscia (Babbette) con presenza scenica da veterana del teatro; la nonònne (Nicoletta Turturr) che ha reso magnificamente l’idea della vegliarda intontita ma ancora piena di presunta e inesistente autorità senile; Abbriscete (Loredana Pierri) bravissima nelle gesta della cittadina disinibita e alla moda, la vamp attraente e ostentatamente consapevole della sua avvenenza in mezzo allo sfasciume paesano; Vasco (Francesco Tenerelli) perfetto interprete del giovane scanzonato, ribelle, un po’ fatuo, velleitario, in pratica un fannullone; Coline e Mengucce (rispettivamente Peppino Muschitiello e Ciccio Fanelli) esilaranti interpreti di due anziani allupati, due satiri (con le armi spuntate!) che vorrebbero concupire, anche con mire pensionistiche, Denziate (Mariolina Rutigliano) che è abbondantemente nonna e a cui i due velleitari pretendenti fanno venire il voltastomaco; Renzine, la brava Anna Marrone, che ha reso magnificamente la parte della donna non più giovane, ma con qualche velleità e soprattutto saccente. Il prete, u parecchiare (Franco De Palo), l’avvocatessa (Rossella Bonasia), il medico dott. Purgamento (Lino Giampalmo) hanno interpretato come meglio non si potrebbe e in maniera grottescamente esilarante, lo spirito formalistico della “fede” religiosa, la pretenziosità vacuamente retorica dei legulei, la professione medica finalizzata soltanto al mero guadagno.

Un’opera dunque che si iscrive tra i tanti successi di Mariolina Rutigliano, sapientemente diretta, perfettamente recitata da tutti gli attori. Nel monologo finale, l’autrice e protagonista, salutando il pubblico, ha detto parole pregnanti e fondamentali: il teatro è finzione, ma è straordinariamente vero, perchè è il riflesso della realtà, questo miscuglio inestricabile di bene e male, di fausto ed infausto, di commedia e di tragedia che è la vita di ognuno di noi.

Articolo Precedente

Crollo del faraglione di Sant’Andrea: la fragilità della natura e la forza della memoria

Prossimo Articolo

Assocal – Bitonto. Rinnovato il consiglio direttivo

Related Posts

A lezione dai Carabinieri: come difendersi dai bulli
Cultura e Spettacolo

A lezione dai Carabinieri: come difendersi dai bulli

10 Marzo 2026
L’arte affascinante e magica di Raffaella Martino in mostra al “Mo’Heart”
Cultura e Spettacolo

L’arte affascinante e magica di Raffaella Martino in mostra al “Mo’Heart”

9 Marzo 2026
Haber
Cultura e Spettacolo

Stagione teatrale. Al Traetta, Alessandro Haber con ‘La coscienza di Zeno’

9 Marzo 2026
“Falsissimo”. Fabrizio Corona arriva in Puglia con il suo spettacolo teatrale
Cultura e Spettacolo

“Falsissimo”. Fabrizio Corona arriva in Puglia con il suo spettacolo teatrale

8 Marzo 2026
donne
Cultura e Spettacolo

Galleria Nazionale Devanna. Ingresso gratuito per le donne in occasione dell’8 marzo

7 Marzo 2026
femminile
Cultura e Spettacolo

Aperimia, torna “Abitare la maschera”: teatro e consapevolezza al femminile

7 Marzo 2026
Prossimo Articolo
Assocal consiglio direttivo

Assocal - Bitonto. Rinnovato il consiglio direttivo

Notizie dall'Area Metropolitana

rene
Comunicato Stampa

Al di Venere, test, misurazioni e visite gratuite per la Giornata Mondiale del Rene

by La Redazione
6 Marzo 2026

Test di screening, misurazioni della pressione arteriosa e valutazione dei potenziali fattori di rischio: sono le prestazioni che verranno messe...

Leggi l'articoloDetails
Modugno strade in quiete

Si presenta a Modugno “Strade Inquiete”, libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri

4 Marzo 2026
xylella

Xylella. Confagricoltura Bari-BAT: “Dopo due anni di interventi costanti, nessuna espansione”

1 Marzo 2026
Bandiere del gusto

Oggi a Bari le Bandiere del Gusto

26 Febbraio 2026
Gal De Gemmis

Gal Nuovo Fior d’Olivi e Istituto De Gemmis insieme per guardare al futuro dell’agricoltura

24 Febbraio 2026

Rubriche

Dall’ infortunio al trionfo: la scienza della riatletizzazione non è solo “fare palestra”
Niente Scuse

Dall’ infortunio al trionfo: la scienza della riatletizzazione non è solo “fare palestra”

by La Redazione
9 Marzo 2026

(Rubrica a cura di Vincenzo Gaudimundo - Studio21) Nel panorama della medicina sportiva contemporanea, il ritorno all’attività agonistica non è...

Let it bleed dei Rolling Stones, requiem di un’utopia

Let it bleed dei Rolling Stones, requiem di un’utopia

8 Marzo 2026
DaBitonto.com

Privacy Policy Cookie Policy

Follow Us

  • Il Progetto
  • Redazione
  • La tua pubblicità
  • Contatta la redazione

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3