Dopo il prestigioso debutto capitolino dello scorso febbraio a Palazzo Montecitorio, il saggio “Giustizia Emotiva” dell’Avvocato Romina Centrone (Cacucci Editore) fa tappa a Bitonto. L’incontro, organizzato dalla storica Libreria del Teatro bitontina, si terrà lunedì 4 maggio alle ore 18:00 presso la suggestiva Sala degli Specchi di Palazzo di Città.
L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, dell’I.N.DI.FA.P.P. (Istituto Nazionale per il Diritto di Famiglia, della Persona e del Patrimonio) e della casa editrice Cacucci.
Il libro: L’opera rappresenta un unicum nel panorama della saggistica legale. Definita come un saggio di umanesimo giuridico e narrazione forense, “Giustizia emotiva” esplora il ruolo delle emozioni all’interno dei conflitti giudiziari. L’autrice ribalta tutto quello a cui siamo abituati quando pensiamo al processo. Siamo cresciuti con un’idea quasi “fredda” del processo: norme, articoli, prove, decisioni (e basta). Le emozioni devono restare fuori. Sono segretamente considerate come fastidiose e da tenere a bada. E invece no! Per l’autrice, le emozioni non sono un rumore di fondo da silenziare bensì sono la vera origine del conflitto.
Dietro ogni causa, che sia una separazione, una lite ereditaria, un risarcimento, non c’è mai solo un problema giuridico. C’è una ferita, rabbia, paura e soprattutto un bisogno di veder riconosciuti i propri diritti. Succede, quindi, che quella persona, che nella vita privata non è riuscita a trovare una soluzione, arriva davanti all’avvocato e non porta solo documenti ma porta con sé un mondo (il proprio vissuto emotivo). È qui che cambia il ruolo dell’avvocato. L’autrice non lo considera più soltanto tecnico del diritto ma lo definisce un mediatore emotivo. Un’espressione potente, perché dice una verità scomoda: l’avvocato deve saper leggere le emozioni del proprio assistito, comprenderle, quasi “tradurle” e poi incanalarle dentro strumenti giuridici adeguati che possano essere valutabili dal giudice. Nell’operare una “grammatica emotiva del diritto”, come definita dall’autrice, l’avvocato è come se prendesse qualcosa di invisibile e lo rendesse dicibile, trattabile, giudicabile. Non è semplice perché significa fare ordine dove c’è caos e distinguere la rabbia dal bisogno di giustizia, l’orgoglio dalla tutela di un diritto, la vendetta da ciò che davvero serve per andare avanti. In questo contesto, non basta il singolo professionista. L’autrice sostiene che tutti gli operatori del diritto, avvocati, giudici, assistenti sociali, consulenti, dovrebbero lavorare in una sorta di alleanza silenziosa non per “decidere su qualcuno” ma per accompagnarlo fuori da quella che l’autrice definisce con una metafora molto vera, gabbia emotiva. Invero, chi si affaccia ad un processo, spesso, è emotivamente bloccato. Ripete la propria storia, gira intorno allo stesso dolore, non riesce a vedere alternative, non riesce con le proprie sole forze. Il processo, allora, smette di essere solo un luogo di decisione e diventa un percorso, quasi un viaggio, anche se faticoso, dentro sé stessi. Un passaggio in cui, attraverso il diritto, si prova a rimettere ordine nelle relazioni, nei ruoli, nelle aspettative tradite. Quando il processo funziona davvero non è solo una sentenza a chiudere il caso ma è una persona che, finalmente, riesce a respirare diversamente, ad uscire da quella gabbia e a ricominciare a vivere con gli strumenti legali più idonei alla propria situazione personale.
Il Programma:
La presentazione si aprirà con i saluti istituzionali di:
Avv. Francesco Paolo Ricci – Sindaco di Bitonto;
Dott. Alfonso Orazio Maria Pappalardo – Presidente del Tribunale di Bari;
Avv. Salvatore D’Aluiso – Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari.
Seguirà un dibattito interdisciplinare a cui interverranno:
On.le Marco Lacarra – Deputato della Repubblica;
Prof. Avv. Antonio Felice Uricchio – Presidente ANVUR e autore della prefazione;
Sen. Prof. Giovanni Procacci – Già Europarlamentare e Senatore della Repubblica;
Avv. Serena Triggiani – Past Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari;
Dott.ssa Cristina Baldi – Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Bari.
L’incontro sarà moderato dal Prof. Mario Sicolo, Direttore della testata giornalistica “da Bitonto”. Sarà presente l’autrice.
L’Autrice: Avvocato del Foro di Bari. Esperta di diritto della persona, della famiglia e del patrimonio in ambito nazionale ed internazionale. Presidente INDIFAPP (Istituto Nazionale Italiano per il diritto della persona della famiglia e del patrimonio) e già Presidente A.G.AVV. (Associazione Giovani Avvocati “G. Napoli” del Foro di Bari). Divulgatrice giuridica, relatrice e coordinatrice scientifica di convegni e short master universitari in contesti istituzionali di primo piano (tra i più, Camera dei Deputati, Università degli Studi di Bari, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari).















