Un viaggio lungo 120 chilometri, attraversando boschi secolari, antichi eremi, abbazie e paesaggi sospesi tra terra e cielo. È questo il cuore di Gargano Sacro, il documentario del regista bitontino Lorenzo Scaraggi che ha conquistato il premio come Miglior Corto Documentario alla prima edizione di AMURA – Altamura International Film Festival.
«Per aver magistralmente raccontato il tema del viaggio, per aver colto il senso fisico e metafisico del cammino e della transumanza nella sua accezione letterale di attraversamento della Terra»: questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato il riconoscimento all’opera diretta da Scaraggi e prodotta da Omero su Marte in collaborazione con Legambiente FestambienteSud – Green Cave.
A ritirare il premio è stata Valentina Mastropasqua, producer di Omero su Marte, la casa di produzione fondata dallo stesso Scaraggi nel 2021 e impegnata nella realizzazione di documentari, podcast e progetti dedicati alla narrazione dei territori e delle comunità.
Il riconoscimento è stato conferito durante il gala conclusivo del festival di Altamura, dedicato al cinema indipendente e internazionale. La giuria, presieduta da Marzio Honorato, ha premiato opere provenienti da diversi Paesi, valorizzando storie capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
Prodotto nel 2025 e della durata di 28 minuti, Gargano Sacro segue il viaggio a piedi di Scaraggi attraverso l’intero promontorio, da Rignano Garganico a Vieste. Il regista ha camminato e filmato per sette giorni insieme al gruppo dei partecipanti alla prima edizione del percorso.
Le tappe attraversano alcuni dei luoghi più suggestivi e spiritualmente significativi del territorio, dal convento di San Matteo a Pulsano, passando per Monte Sant’Angelo e Monte Sacro. Il paesaggio diventa parte integrante della narrazione: non una semplice cornice, ma un protagonista che conserva memorie, tradizioni, fede e tracce delle comunità che lo hanno abitato.
Il documentario nasce da un’idea di Lorenzo Scaraggi e Franco Salcuni ed è stato realizzato nell’ambito del progetto “Gargano Sacro – comunità di cura di un itinerario turistico-socio-culturale”, sostenuto dalla Regione Puglia attraverso il programma Puglia Capitale Sociale 3.0.
Il film racconta il cammino nella sua dimensione più ampia: movimento fisico, esperienza interiore e occasione per riscoprire un rapporto più lento e consapevole con la terra. Attraverso il silenzio, la fatica e l’incontro con luoghi millenari, il viaggio diventa una riflessione sul presente e sulla necessità di custodire il patrimonio naturale e culturale.















