Un classico che non smette di parlare al presente. La vedova scaltra di Carlo Goldoni torna in scena con un allestimento elegante e vivace, capace di coniugare architettura comica e lucidità psicologica. Protagonista è Caterina Murino, attrice di respiro internazionale, indimenticata Bond Girl in Casino Royale e madrina della Mostra del Cinema di Venezia 2023.
Lo spettacolo sarà in Puglia dal 22 al 28 gennaio, all’interno delle stagioni teatrali dei Comuni di Taranto, Bitonto, Galatina, Canosa e San Severo. Il debutto è in programma il 22 e 23 gennaio a Taranto, al Teatro Fusco (il 22 alle 21, il 23 alle 18). Seguiranno il 24 e 25 gennaio a Bitonto, al Teatro Traetta (il 24 alle 20, il 25 alle 18), quindi il 26 gennaio a Galatina, al Teatro Cavallino Bianco (alle 21), il 27 gennaio a Canosa, al Teatro Lembo (alle 21), e il 28 gennaio a San Severo, al Teatro Verdi (alle 21).
Con La vedova scaltra, Goldoni compie uno dei primi passi decisivi verso la sua Riforma teatrale: dalle maschere al carattere, dal meccanismo alla psicologia. La protagonista è una donna capace di governare il proprio destino, muovendosi tra desiderio, intelligenza e libertà, in una Venezia giovane e luminosa che fa da sfondo a una vera e propria “macchina comica”.
Lo spettacolo, con regia e adattamento di Giancarlo Marinelli, restituisce tutta la vitalità di un testo che anticipa La locandiera ed è, a tutti gli effetti, una prova generale di una nuova idea di femminile: emancipata, consapevole, moderna.
Accanto a Caterina Murino, in scena Enrico Bonavera, Giorgio Borghetti, Mino Manni, Patrizio Cigliano, Serena Marinelli e Lorenzo Volpe, con l’amichevole partecipazione vocale di Jean Reno.
Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Molière, Teatro Quirino, Richard Caillar Prod, Fimalac Entertainment e Arts Live Entertainment, in collaborazione con Arteven e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura.
L’allestimento ha raccolto consensi anche all’estero, in particolare in Francia. La critica parla di «candore, intelligenza e allegria comica» (Le Figaro Magazine), di una messinscena che «passa con leggerezza e rapidità da una situazione all’altra» (La Croix), mentre Le Parisien Magazine definisce Caterina Murino «magistrale». Per Europe 1, lo spettacolo è «tanto divertente quanto virtuoso».
Un Goldoni che sa essere leggero e profondo insieme, e che trova nei teatri pugliesi lo spazio ideale per tornare a dialogare con il pubblico di oggi.

















