Bitonto, ancora una volta, cuore pulsante della ricerca internazionale: torna la Summer School “Survey for Planning”: New Technologies and Land Protection ARCHAEOLOGY, CAVES, HYPOGEA the FUTURE has an ANCIENT HEART.
Per la quarta edizione consecutiva, la città di Bitonto ospiterà oggi una tappa fondamentale del programma, sotto la guida del prof. Piero Grimaldi, leader della Summer School e con il prezioso contributo del gruppo di Scienza delle Costruzioni del Laboratorio “Salvati” del Politecnico di Bari.
La giornata bitontina – a cura della prof.ssa Anna Castellano, del responsabile tecnico del Laboratorio Salvati Francesco Paparella e dei collaboratori di ricerca Dott. Domenico Camassa e Dott. Gianfranco Martellotta – si prospetta ricca di contenuti scientifici e momenti di scambio culturale.
Gli studenti, provenienti da scuole e università di tutto il mondo – inclusi Stati Uniti, Gran Bretagna, America Latina, Emirati Arabi e diversi paesi dell’Unione Europea – avranno l’opportunità di immergersi nel patrimonio storico-architettonico locale. Il programma prevede una visita guidata alla Galleria Nazionale della Puglia “G. e R. Devanna”, seguita da una dimostrazione pratica di altissimo valore tecnologico: una prova di identificazione dinamica su una struttura in muratura – la loggia del palazzo Sylos-Calò – attraverso l’impiego dell’innovativa tecnica dell’interferometria radar.
Al di là dell’aspetto tecnico, l’iniziativa si distingue per la calorosa accoglienza riservata agli ospiti internazionali. I corsisti avranno modo di passeggiare tra le eccellenze storico-artistiche del centro storico, venendo accolti direttamente dai residenti: un momento di convivialità organizzato anche quest’anno dall’associazione “Le Strade dei Fiori”, guidata da Michele Castellano e dagli ospitali residenti che cureranno una pausa dessert presso la III Strada dei Fiori (via del Sasso).
Bitonto si conferma dunque un luogo dove la ricerca scientifica e il futuro delle nuove tecnologie si fondono con il cuore antico della storia, offrendo agli studenti un’esperienza di crescita professionale e umana unica nel suo genere.
Il progetto “Le Strade dei Fiori” di Michele Castellano trasformerà la visita in un’esperienza condivisa. I residenti del centro storico apriranno le proprie vie, custodi di una bellezza che non è solo passato da studiare, ma vita da condividere.
Un esempio unico di come la tecnologia, al servizio della conservazione, possa dialogare con il “cuore antico” delle nostre città.















