Nel cuore del cartellone del Maggio Bitontino, il Teatro Tommaso Traetta ha ospitato sabato 16 un appuntamento di straordinario valore culturale e scientifico dedicato alla memoria di Vitale Giordano: la presentazione del volume “Vitale Giordano da Bitonto – Un trattato sui momenti dei gravi su piani inclinati”, firmato da Alessio Vincenzo Gaudimundo e Paolo Spinelli, edito da Cacucci.
L’iniziativa editoriale si è rivelata un’autentica operazione di recupero di parte della memoria scientifica meridionale ed italiana, capace di restituire alla città di Bitonto e alla comunità degli studiosi una figura centrale del pensiero matematico e fisico del Seicento. Attraverso la traduzione e il commento dei trattati “De componendis gravium momentis” e “Fundamentum doctrinae motus gravium”, il volume ha riportato alla luce un patrimonio scientifico rimasto per secoli affidato esclusivamente alla lingua latina e alla consultazione specialistica.
I due testi di Giordano documentano una delle grandi questioni della meccanica seicentesca: la composizione dei momenti dei gravi sui piani inclinati e il problema dell’equilibrio delle forze. Nel pieno della stagione galileiana, Giordano affrontò il tema con straordinario rigore geometrico, confrontandosi criticamente con studiosi come Barrow e Casati e sviluppando un articolato sistema dimostrativo fondato sull’eredità matematica di Galileo. Nelle pagine del volume riaffiora il laboratorio intellettuale della scienza moderna: diagrammi, proporzioni, teoremi e dimostrazioni diventano il linguaggio attraverso cui il pensiero europeo cercava di comprendere il movimento, il peso e le leggi della natura.
L’opera ha assunto anche un altissimo valore didattico e civile. Il progetto, sostenuto dal Centro Ricerche Storia e Arte di Bitonto, ha coinvolto studiosi, docenti e studenti del Polo Liceale Sylos-Fiore di Terlizzi in un percorso interdisciplinare che ha intrecciato latino, matematica, fisica e storia della scienza. Gli studenti si sono confrontati direttamente con il latino scientifico seicentesco e con la struttura geometrica delle dimostrazioni, vivendo un’esperienza autentica di ricerca e formazione.
Ad aprire l’incontro del 16 sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, del sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico, della presidente del Centro Ricerche Storia e Arte Carmela Minenna e del prof. Leonardo Degennaro.
Nel corso della serata sono poi intervenuti gli autori del volume: il professor Paolo Spinelli -già ordinario di Fisica Sperimentale presso l’Università degli Studi di Bari- e il professor Alessio Vincenzo Gaudimundo, che hanno approfondito il significato storico e scientifico dell’opera e il ruolo di Vitale Giordano nella nascita della meccanica moderna. È intervenuto anche Vincenzo Corallo, ricordando che i proventi della vendita del volume – che si può acquistare presso la Libreria del Teatro o la medesima casa editrice – saranno destinati all’attività dell’associazione di volontariato “Viaggiando con Gianvito”.
Il prestigio del volume è stato ulteriormente valorizzato dalla prefazione di Giorgio Parisi e dalla postfazione di Alessandro De Angelis, che hanno collocato il lavoro in una prospettiva scientifica e culturale di respiro internazionale.
La serata ha restituito centralità a una figura fondamentale della cultura scientifica del Mezzogiorno e della città di Bitonto e ha mostrato come la memoria del sapere possa ancora diventare esperienza viva, capace di unire ricerca, scuola, territorio e nuove generazioni in un unico grande racconto della conoscenza.
















