Non semplici lezioni di musica, ma un percorso di apprendimento strutturato per far sognare i più giovani, stimolare la loro creatività e fornire loro le competenze teoriche e pratiche necessarie per accedere all’Alta Formazione Artistica e Musicale. A Bitonto, prendono il via i corsi propedeutici del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Il progetto nasce dalla convenzione stipulata tra l’istituto musicale salentino e le associazioni culturali del territorio “La Macina” e “Davide delle Cese”.
L’accordo, valido per il triennio 2026-2029, permetterà ai ragazzi di frequentare i corsi negli spazi dell’istituto comprensivo “Cassano-De Renzio” di Bitonto.
“La nostra è una città di musicisti – sottolinea Giuseppe Maiorano, anima de La Macina e docente della scuola secondaria di primo grado che ospiterà le lezioni -. Da qui è nata la voglia di essere una rete” che sarà “a maglie larghissime”.
“Siamo aperti al contributo di tutti, perché questa sarà un’opportunità per il territorio intero” precisa infatti Vito Vittorio Desantis della “Davide delle Cese”, associazione che già anni fa, nella sezione distaccata di Ceglie Messapica, ha attivato lo stesso tipo di percorso. E con buoni frutti.
“Abbiamo proposto al conservatorio una media di cinque allievi l’anno” ammette Michele Aloisio, referente della sezione del brindisino. “Con l’IA, i ragazzi hanno smesso di sognare. La musica, invece, stimola la loro creatività. Siamo il diversivo alla playstation”, se non addirittura l’antidoto alla devianza.
“Diamo loro una strada alternativa”, proprio come hanno sempre fatto le bande, “che ancora costituiscono il nostro più importante bacino di nuovi iscritti” confessa Domenico Zizzi, docente di tuba del Conservatorio di Lecce, responsabile Ufficio Internazionale e membro del Collegio del Dottorato di Ricerca.
“Nel tempo – sottolinea il prof –, si sono creati corsi e licei musicali, ma non c’è un curriculum verticale. Come pure manca l’insegnamento di alcuni strumenti indispensabili per l’orchestra. Ben venga allora questa iniziativa dal basso”, subito avallata dall’istituto “Cassano-De Renzio”.
“Per noi è importante garantire espressività ai ragazzi e abbiamo notato che c’è una grande richiesta di approfondimento musicale” sottolinea il dirigente scolastico Angelo Panebianco, pronto ormai a cedere le redini del comprensivo bitontino.
Entusiasta anche il sindaco Francesco Paolo Ricci. “Il Comune vi supporterà – promette -. L’auspicio è che tutti possano approfittare dell’opportunità e offrire il proprio contributo per la crescita del progetto”.
















