Bitonto consolida il proprio ruolo nel sistema di valorizzazione dei beni culturali promosso da ArtWork, protagonista alla quarantaseiesima edizione della BIT di Milano. La città degli Ulivi, insieme a Bari e Lecce, è al centro di un modello fondato su competenza, occupazione regolare e visione strategica, che punta non solo ad aumentare i flussi turistici ma a migliorare la qualità dell’esperienza culturale.
A tracciare un primo bilancio del 2025 è stato il consigliere di amministrazione Matteo Perrone: «I numeri ci confortano, ma ancora di più ci incoraggia la qualità delle relazioni costruite con i territori e con le istituzioni. Stiamo consolidando un modello che mette insieme tutela, accoglienza e sostenibilità economica, generando nuove opportunità di lavoro qualificato e servizi sempre più accessibili. L’obiettivo non è soltanto aumentare i flussi, ma migliorare l’esperienza di chi sceglie di visitare i nostri luoghi».
Per Bitonto le novità sono concrete. In primavera, la Cattedrale di Bitonto potrà contare su un servizio di audioguide gratuite, replicando l’esperienza già avviata a Lecce. Un passo in avanti nell’accessibilità e nella fruizione consapevole del patrimonio artistico, che coinvolge anche la Cattedrale di Bari.
Si amplierà inoltre l’offerta dedicata al turismo scolastico e congressuale, con il Museo Diocesano di Bitonto sempre più centrale nel circuito culturale cittadino. Proprio attorno al museo si concentreranno nuovi interventi di riqualificazione urbana.
Il sindaco Francesco Paolo Ricci, presente allo stand di ArtWork, ha sottolineato la bontà della sinergia: «I risultati del primo anno di attività sono eccellenti, tant’è che abbiamo deciso di intervenire con un progetto di rigenerazione urbana della strada prospiciente il Museo diocesano; poi provvederemo anche a far riemergere gli antichi basoli della strada, attualmente coperta di asfalto malmesso». Un intervento che unisce valorizzazione culturale e cura dello spazio pubblico, restituendo coerenza estetica al centro storico.
La presenza di ArtWork alla BIT ha rafforzato anche le collaborazioni già attive in altre città pugliesi e l’avvio di un nuovo percorso con l’Arcidiocesi di Catania per la valorizzazione di chiese e percorsi legati al culto di Sant’Agata. Un segnale di crescita che parte dalla Puglia ma guarda oltre i confini regionali.
Per Bitonto, però, il dato più significativo resta la costruzione di un sistema stabile, capace di generare lavoro qualificato e servizi organizzati, trasformando il patrimonio ecclesiastico e storico in motore di sviluppo. Non solo numeri, dunque, ma una strategia che punta su professionalità, accoglienza e identità, mettendo la città al centro di una rete culturale sempre più strutturata.

















