Si terrà giovedì 28 maggio, alle ore 18.00, nella Sala degli Specchi di Palazzo Gentile, la cerimonia di premiazione della seconda edizione di “Bitontino/a dell’anno”, iniziativa promossa dalla testata giornalistica daBitonto in occasione della Giornata del Gonfalone, ricorrenza che richiama la memoria storica, l’identità civica e il senso di appartenenza della comunità bitontina.
Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare cittadini e cittadine che, nel corso dell’anno, si sono distinti per impegno professionale, civile, culturale, sociale, educativo, sportivo, artistico e umano. Persone diverse per età, esperienza e ambito di attività, ma accomunate dalla capacità di rappresentare il volto migliore della città: quello che costruisce, cura, educa, ricerca, crea, protegge, serve e resiste.
Nel corso della cerimonia saranno premiati Antonio Sblendorio, calciatore, allenatore, professore e amministratore pubblico, figura che ha attraversato decenni di vita bitontina lasciando un segno nello sport, nella scuola e nell’impegno politico; Francesca Ricciardi, in arte Cekka, rapper bitontina che ha guidato nel carcere minorile “Fornelli” di Bari il laboratorio “Rhapsody – Musica rap in carcere”; Fabio Cappiello, chef bitontino del ristorante Vespasia di Norcia, una stella Michelin e stella verde per la sostenibilità; Angelica P., giovane mamma che ha affrontato una diagnosi di tumore al pancreas durante la gravidanza; Francesco P., padre del piccolo Giovanni, al quale ha donato un rene dopo la diagnosi di insufficienza renale al quinto stadio; Michele Vacca, professore associato di Medicina Interna all’Università di Bari, impegnato nella ricerca sulle malattie epatiche e sul tumore del fegato; Altea Pericoli, ricercatrice postdoc tra Princeton University e Ca’ Foscari, che studia gli aiuti umanitari degli Stati del Golfo nelle aree di conflitto; Maria Iuso, maresciallo ordinario dei Carabinieri originaria di Mariotto, distintasi nel contrasto alla violenza di genere; Piergiuseppe Mancazzo, giovane giurista bitontino che a 27 anni ha superato il concorso notarile; Annalisa Mercurio, danzatrice e insegnante di Pilates selezionata nel cast “City & Mountain” per la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026; Francesco Cervelli, manager della nazionale italiana di baseball ed ex giocatore della Major League; il Collettivo dei giovani della parrocchia Santi Medici, reduce dall’esperienza del Giubileo dei Giovani a Roma; e Angelica Zero, studentessa della scuola secondaria “A. de Renzio”, premiata al Senato per un elaborato contro bullismo e cyberbullismo.
Saranno inoltre consegnate targhe alla memoria di Silvana Dimundo, prima donna comandante della Polizia Locale di Bitonto, esempio di servizio pubblico, senso delle istituzioni e amore per la città; Cosimo Magro, giovane bitontino scomparso tragicamente a Palese mentre prestava soccorso a un automobilista; Anna Terrameo, mamma e nonna di Palombaio, vittima di un investimento stradale, la cui vicenda richiama la comunità al rispetto delle regole e alla responsabilità collettiva; e Michele De Palma, già preside del Liceo classico “Carmine Sylos”, ricordato per aver guidato generazioni di studenti con rigore, cultura, dialogo e humanitas.
Nel corso della serata saranno assegnate anche tre menzioni speciali. La prima a Giuseppe “Peppino” Milo, amministratore delegato del Gruppo Milo Spa, per il coraggio civile dimostrato dopo la violenta rapina subita nel parcheggio della sua azienda e per aver richiamato pubblicamente l’attenzione sul tema della sicurezza di imprenditori, lavoratori e attività produttive del territorio. La seconda alla famiglia Sicolo, titolare di una storica gioielleria di via Repubblica, vittima di una grave rapina nel cuore della città: un riconoscimento alla forza dimostrata e al coraggio quotidiano di chi continua a lavorare e tenere viva un’attività storica nonostante le ferite inferte dalla criminalità. La terza a Lorenza e Tommaso, madre e figlio bitontini protagonisti a The Voice Generation, per aver portato sul palco Rai una storia familiare fatta di musica, dolore trasformato in forza e talento condiviso.
Alla cerimonia sono invitati i premiati, i familiari delle persone ricordate alla memoria, le istituzioni cittadine e l’intera comunità.
Con “Bitontino/a dell’anno”, daBitonto intende proseguire il percorso avviato lo scorso anno: restituire spazio alle buone storie, a chi contribuisce a rendere Bitonto più viva, più consapevole e più attenta al valore delle proprie persone. Perché una città non è fatta soltanto dai suoi luoghi, ma soprattutto da chi li abita, li custodisce e li rende migliori.
















