C’è un Vangelo che a Bitonto non si legge soltanto: si costruisce, si illumina, si mette in scena con mani pazienti e memoria antica.
Questa sera, in occasione della visita ai Sepolcri del Giovedì Santo, le residenti di via Sant’Andrea aprono le porte della suggestiva “Casa della Vigna”, trasformandola in uno spazio di raccoglimento e bellezza. Il titolo scelto è: “Beati gli invitati alla cena dell’Agnello”, richiamo diretto all’Eucaristia e al sacrificio che si rinnova.
L’allestimento racconta la Passione con un linguaggio semplice: il presepe pasquale, con le statuine che ripercorrono gli ultimi momenti della vita di Cristo, il corpo deposto illuminato da luci rosse, la croce, il pane e il vino, segni essenziali di fede. Tutto immerso in un’atmosfera raccolta, quasi domestica, dove il sacro entra nelle case e si fa vicino.
È la Settimana Santa vissuta come una volta: senza effetti, ma con cura, devozione e quel senso di comunità che resiste al tempo.















