Ancora una volta, Bitonto ospita il grande cinema.
Al Bitonto International Film Festival sarà trasmessa «la storia di un uomo comune … diventato leggenda», la storia di un uomo in cui, in tanti, nella vita, si sono qualche volta riconosciuti: la storia di Gineprio, uomo illibato e perennemente impacciato con le donne che grazie alla televisione riceve finalmente il suo meritato momento di gloria. Una trama avvincente, attorno ad un personaggio ormai diventato iconico.
Lunedì sera, Tv8 ha trasmesso il trailer della docuserie “Sono a posto così”, come Gineprio di frequente dice ogni volta che i suoi appuntamenti con la donna di turno vanno incontro ad inesorabile fallimento, cercando di accontentarsi di quel poco o nulla che succede. Ed è proprio nel corso del trailer che appare la dicitura “Biff – Bitonto International Film Festival – Official Selection”, accompagnata da un logo che riprende quello del norvegese Bergen International film Festival e di altre kermesse simili in giro per il mondo.
Avremmo preferito un po’ più di originalità dagli addetti alla comunicazione del festival. Ma fa nulla. Quisquiglie perdonabili.
Noi attenderemmo, volentieri e con impazienza, il giorno in cui al Bitonto International Film Festival trasmetteranno la docuserie, se non fosse che la possibilità che esista realmente un Bitonto International Film Festival è pari solamente alle probabilità di successo di Gineprio con le supermodelle con cui è chiamato settimanalmente a confrontarsi. Vale a dire, zero (sarebbe bellissimo però!).
Il suddetto trailer è andato in onda nel corso dell’ultima puntata di GialappaShow, il seguitissimo appuntamento settimanale con l’ironia di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e del Mago Forest. La docuserie “Sono a posto così” esiste solo nella goliardia degli autori della trasmissione e del comico Ubaldo Pantani, colui che si cela dietro il simpaticissimo Gineprio, personaggio portato anche sul palco del Teatro Traetta ad ottobre 2025.
Quello trasmesso non è altro che l’ultimo dei finti trailer di improbabilissime docuserie inventate dalla fervida mente di chi cura quell’appuntamento settimanale con la comicità. Un format che già il comico Maccio Capatonda aveva portato anni fa a Mai Dire, la storica trasmissione condotta dalla Gialappa’s Band.
Insomma, non sappiamo perché, per il nome di questo improbabile festival internazionale, abbiano scelto Bitonto e non Poggiorsini, Fregene, Domodossola o Casalpusterlengo.
Ma, in fondo, che importa!
Come dice Gineprio, noi siamo a posto così!















