Ruderi in avanzato stato di degrado, murature che presentano evidenti segni di dissesto, solai crollati e vegetazione cresciuta all’interno degli edifici. È il quadro emerso dal sopralluogo effettuato tre giorni fa in via sant’Andrea, nel centro storico, dove il Comune ha disposto un nuovo e immediato intervento a tutela della pubblica incolumità. Una situazione ritenuta talmente grave da rendere necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco.
Al centro della vicenda, per nulla nuova, ci sono gli immobili compresi tra i civici 71 e 81, alcuni edifici che si affacciano sulla stessa strada, oltre a corte Giovanni Pietro Ministri. Secondo quanto accertato dai tecnici comunali, dalla polizia locale e dai pompieri, gli immobili risultano inaccessibili e caratterizzati da un dissesto statico avanzato. Lo dimostrerebbero le murature portanti piene di spanciamenti, mentre i solai di copertura e quelli intermedi risultano crollati da tempo. In alcuni casi sono evidenti fessurazioni e distacchi, mentre la vegetazione spontanea, compresi alberi di notevoli dimensioni, è cresciuta all’interno dei ruderi. Particolarmente preoccupante è l’immobile all’angolo tra via sant’Andrea 71-73 e la corte Giovanni Pietro Ministri. Qui la parte superiore della muratura appare disgregata, con pietre a vista, intonaco rigonfio e porzioni sommitali in fase di distacco. All’interno è inoltre presente un albero la cui chioma raggiunge circa otto metri di altezza e occupa, in proiezione, l’intera larghezza della strada e parte della corte.
Non è tutto, perchè anche l’antica chiesa di Sant’Andrea, versa in condizioni di abbandono, con vegetazione spontanea, murature disgregate e un quadro fessurativo definito evidente e diffuso. Una situazione che, secondo Palazzo Gentile, mantiene concreto il potenziale pericolo di caduta di materiali sulla pubblica via. Non si tratta, come già detto, di una problematica nuova. Già poco più di un anno fa era stata emessa un’ordinanza per limitare la sosta e il transito nel tratto proprio di via sant’Andrea interessato dai ruderi, mentre un mese dopo era stato ingiunto ai proprietari di un altro immobile di provvedere alla messa in sicurezza. Provvedimenti che, secondo quanto rilevato dagli uffici comunali, non sarebbero stati completamente rispettati. Dopo il sopralluogo di mercoledì, i vigili del fuoco hanno inoltre disposto l’inibizione dell’accesso a un’abitazione attraverso la corte Giovanni Pietro Ministri, fino alla messa in sicurezza del rudere. Dal Comune, quindi, hanno disposto la chiusura al transito veicolare e pedonale e alla sosta del tratto di via sant’Andrea compreso tra i civici 71 e 81, oltre all’interdizione della corte interessata.
Prima della chiusura definitiva dovranno essere effettuate anche bonifica, disinfestazione, derattizzazione e igienizzazione dell’area. Per i proprietari degli immobili è arrivato invece l’ordine di intervenire a proprie spese, rimuovendo o demolendo le parti pericolanti e liberando i ruderi da rifiuti, vegetazione infestante, animali e insetti.
Il termine fissato è di 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza. I proprietari dovranno inoltre nominare immediatamente un tecnico abilitato e, al termine dei lavori, presentare una relazione asseverata corredata da documentazione fotografica e dalla dichiarazione di cessato pericolo. In caso di mancato intervento, da corso Vittorio Emanuele hanno già annunciato l’adozione dei provvedimenti previsti nei confronti degli inadempienti.

















