Un momento di preghiera e meditazione tra i vicoli del centro storico di Bitonto. Sabato sera il borgo antico ha ospitato la tradizionale Via Crucis organizzata dalla Luogotenenza per l’Italia Meridionale Adriatica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che ogni anno sceglie una città diversa per celebrare questo appuntamento spirituale.
La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto e Gran Priore della Luogotenenza, monsignor Giuseppe Satriano. Alla Via Crucis hanno partecipato anche la vicesindaca Marianna Legista, il luogotenente Bernardo Capozzolo, i presidi delle delegazioni e una rappresentanza di cavalieri e dame dell’Ordine provenienti da tutta la Puglia.
La processione è partita da piazza Cattedrale per poi snodarsi lungo alcune delle strade più suggestive del borgo antico: via Rogadeo, piazza Morosini, via Ferrante Aporti, largo Teatro, via Alfieri e piazza Cavour, per poi concludersi nuovamente davanti alla Cattedrale.
La Via Crucis comunitaria rappresenta uno dei momenti più significativi del cammino spirituale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Attraverso le stazioni della Passione, i partecipanti sono chiamati a meditare sul sacrificio di Cristo e a rinnovare l’impegno a sostegno delle comunità cristiane della Terra Santa, missione principale dell’ordine cavalleresco tra i più antichi della storia.
Le origini dell’Ordine sono legate alla conquista di Gerusalemme durante la Prima Crociata. Secondo la tradizione, nel 1099 Goffredo di Buglione, dopo la liberazione della città, rifiutò l’incoronazione a re preferendo il titolo di “Difensore del Santo Sepolcro”.
«La Pasqua, “passaggio di Dio” nella vita dell’uomo, comprende il percorso della Croce e quello della Luce. Solo guardando Cristo sulla via del Calvario conosceremo il senso profondo della logica di Dio» ha spiegato il luogotenente Bernardo Capozzolo, in carica da gennaio e ufficialmente insediato il 21 febbraio scorso durante una celebrazione nella Cattedrale di Bari presieduta dallo stesso arcivescovo Satriano.
La Via Crucis celebrata a Bitonto è stata dedicata anche alla figura di San Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte. Il santo è stato ricordato come esempio dei valori della semplicità, dell’essenzialità e della rinuncia al superfluo, principi che accompagnano anche il cammino dei cavalieri e delle dame dell’Ordine.
Al termine della celebrazione, la riflessione spirituale è proseguita con un momento di approfondimento dedicato proprio a San Francesco. Alle 18.30, nella chiesa di San Domenico, si è tenuta la conferenza “Francesco, pellegrino del Vangelo nella Terra del Crocifisso”, con l’intervento di padre Gianfranco Pinto Ostuni, commissario generale di Terra Santa del Sud.















