Vandalizzati e distrutti, nella notte, due dei pannelli che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha affisso nei giorni scorsi lungo corso Vittorio Emanuele per celebrare le donne resistenti in tutto il mondo. Un’iniziativa nata nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile e dell’ottantesimo anniversario del primo voto per le donne.
Questa mattina due dei venti pannelli sono stati ritrovati danneggiati. In particolare, quello che ritrae Rosa Luise Parks, attivista statunitense contro la segregazione razziale negli Usa, celebre per essersi rifiutata di cedere il proprio posto su un autobus a chi lo pretendeva per il solo fatto di avere la pelle bianca; e quello che ritrae l’iraniana Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace per il suo impegno per la democrazia e i diritti umani, in particolare i diritti di donne, bambini e rifugiati.
Pannelli distrutti da chi avrebbe fatto meglio ad approfondire la storia di quelle donne che, con coraggio e tenacia hanno combattuto contro l’ingiustizia al potere, contro regimi liberticidi, contro la mafia (tra le donne ritratte c’è anche la pugliese Renata Fonte) spesso anche rischiando o perdendo la vita.
















