Lo studente Matteo Fanelli ha frequentato il 5th anno presso la High school a Dublino (exchange student) per l’intero anno scolastico 2024/2025. Nel prossimo, sarà nella 5ª C del Liceo classico “Carmine Sylos”, indirizzo Cambridge.
Ecco l’appassionante racconto della sua impareggiabile esperienza da “dubliner“.
DI MATTEO FANELLI
Immerso nel pensiero sconfinato di Oscar Wilde: “Le cose vere della vita non si studiano, né si imparano, ma si incontrano“, ho aperto me stesso alla conoscenza solidificante del viaggio, con il vento della storia che sfogliava le pagine di un romanzo d’avventura in cui l’eroe ero io.
Si chiama Ibernia la Terra che ho esplorato e vissuto, da cui provengo vittorioso ed esultante; un nome che racconta una storia millenaria, sfumata e stratificata di popoli e culture, e che, questa volta, ha accolto la mia identità con superba meraviglia.
Sulle spalle della cultura latina e greca e con le mani dalle tinte letterarie, i miei occhi tracciavano il sentiero di una nuova meta, apprendendo la lingua inglese e i costumi gaelici, imparando, nell’abisso odisseico della mia adolescenza, che si può danzare anche sotto la pioggia.
La fluenza in una nuova lingua è solo una delle mie mille conquiste maturate tra i vortici di questa tempesta di emozioni, a cui si aggiungono le tante amicizie, le amene praterie e le insidiose montagne esplorate, i miei risultati scolastici, di cui sono felicemente orgoglioso, lo stupore e l’apprezzamento degli insegnanti per la mia determinazione e la mia conoscenza: mostrata, condivisa e fatta brillare.
I luoghi che ho visitato , le città che ho ammirato, la natura che mi ha ospitato, ma anche le alture che ho dovuto oltrepassare, rievocano in me gioiosi pensieri e mi rendono brioso ai fischi di un vento di ardore e scoperta che in me non ha mai cessato di soffiare.
Riprendendo l’illuminata citazione di Oscar Wilde, posso affermare fermamente di avere incontrato “le cose vere della vita“, pur sempre con opportuna e meticolosa dedizione allo studio, e in senso più ampio alla curiosità e ai piaceri dotti della vita, che mi hanno permesso di risplendere, di lodare e di essere lodato.
Un doveroso e caro ringraziamento lo rivolgo a tutti gli insegnanti di liceo, i quali stanno plasmando il volto della mia crescita con tanta dedizione e impegno appassionato.
















