Una panchina bianca per ricordare Cosimo Magro e tutte le vittime della strada, ma anche per lanciare un messaggio a chi ogni giorno percorre le strade: la vita va rispettata e protetta. È stata inaugurata ieri sera in piazza XXVI Maggio, nei pressi della Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano, alla presenza della famiglia, degli amici e di tanti cittadini.
Sulla targa una frase simbolica: “La strada è lunga e tortuosa, ma la vita è unica. Ogni vita conta. Rispettiamo la strada. Proteggiamo la vita”. Le lettere rosse, all’interno del testo, compongono il nome di Cosimo, rendendo ancora più personale e significativo il ricordo. 
C’erano la mamma Elena, il papà Francesco, i parenti, la nonna Ester e i tanti amici di Cosimo. C’era una comunità raccolta attorno a una famiglia segnata da un dolore enorme, ma capace di trasformare quel dolore in memoria pubblica e in un messaggio rivolto a tutti: la vita va custodita, la strada va rispettata, nessuna tragedia deve diventare solo un numero.
Cosimo Magro aveva 25 anni. È morto il 1° novembre scorso in un incidente sulla strada statale 16, mentre prestava soccorso a un altro automobilista. Un gesto di altruismo, compiuto senza esitazione, che oggi resta al centro del ricordo di chi lo ha conosciuto.
La panchina bianca, voluta dalla famiglia con il patrocinio del Comune di Bitonto, resterà in uno dei luoghi simbolo della città come spazio di raccoglimento e consapevolezza.
«Ringrazio la nonna di Cosimo, la mamma e il papà, che hanno voluto caparbiamente che il Comune patrocinasse questa iniziativa e che fosse collocata in un luogo simbolo della nostra città», ha detto il sindaco Francesco Paolo Ricci durante l’inaugurazione.
Per il primo cittadino, quella panchina è «un simbolo che fa memoria» e una testimonianza del valore della vita. Ma soprattutto, ha sottolineato Ricci, non deve essere letta soltanto come il ricordo di un evento tragico: «È un inno alla vita, un inno a preservare la vita, a custodire la vita. Un richiamo per tutti alla prudenza, all’attenzione e alla sicurezza stradale».
Parole che hanno accompagnato il silenzio, gli sguardi e la commozione dei presenti. Perché il ricordo di Cosimo, ieri sera, è passato anche dai volti di chi lo ha amato e continua a sentirlo vicino.
«Oggi è una giornata non solo di ricordo, ma di memoria, per Cosimo e per tutte le vittime della strada», ha detto nonna Ester. «È una giornata di condivisione con tutta la gente che ha voluto bene a Cosimo. Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver dato la possibilità di dedicargli una panchina bianca».
Poi il ricordo più personale: «Cosimo era, è e sarà sempre una persona speciale. Ha fatto un gesto importante e sarà ricordato come una persona coraggiosa. L’altruismo lo aveva nel Dna: aiutava gli altri, aiutava gli animali in difficoltà. Non ci ha pensato due volte ad andare ad aiutare una persona e per questo ha perso la vita».
















