Una nuova caserma dei carabinieri come una delle opere di compensazione dei lavori da effettuare per le varianti urbanistiche, in particolar modo nelle zone F.
Via libera, dal Consiglio comunale, alle nuove linee di indirizzo per l’adozione di varianti urbanistiche mediante Accordo di programma. La storia nasce nei primi degli anni ‘80, ma poi, con successive ricognizioni, di cui l’ultima qualche anno fa, ci si è resi conto di due difficoltà: da un lato che c’è da recuperare un deficit strutturale di standard urbanistici nell’ambito urbano del comune capoluogo e delle frazioni di Palombaio e Mariotto, dall’altro la necessità di esprimere un nuovo indirizzo in termini di attuazione commisurata alla fattispecie di standard urbanistici deficitari. Ed ecco, allora, che tra le novità c’è la caserma dei carabinieri, la quale, però, situata in pienissima area 167, versa oggi in uno stato progressivo di obsolescenza e risulta non idonea per morfologia e dimensionamento a fronte, soprattutto, della sentita esigenza di potenziare il personale delle forze dell’ordine per presidiare più attivamente il territorio.
La stessa area, secondo Palazzo Gentile, può ulteriormente arricchirsi con la realizzazione di una moderna struttura adibita a sede di un presidio delle forze dell’ordine che andrebbe tra l’altro a meglio gestire le attività di ordine pubblico.

















