Cinquantamila euro per ripulire un terreno privato trasformato, nel tempo, in un deposito incontrollato di rifiuti.
Succede in contrada san Benedetto (clicca qui per articolo urly.it/31gq-f), a poca distanza dalla strada provinciale 231, dove il Comune ha deciso di intervenire direttamente dopo oltre un anno di segnalazioni, accertamenti e tentativi infruttuosi di rintracciare il proprietario dell’area. L’intervento sarà affidato a Sanb e la somma anticipata da Palazzo Gentile dovrà poi essere recuperata. La storia è partita l’11 luglio dello scorso anno, quando il consigliere comunale Francesco Natilla ha segnalato la presenza di numerosi rifiuti abbandonati. Non si tratta soltanto di materiali edili, visto che risultavano presenti anche materiali liquidi e lastre di amianto. Pochi giorni dopo, la polizia locale ha effettuato un sopralluogo e fotografato una situazione ben più articolata, in quanto nell’area vengono individuati diversi cumuli composti da residui di lavori edili, plastica, carta, pneumatici, cartongesso, vetro, parti di mobili e altri materiali. Tra i rifiuti anche alcune lastre contenenti amianto. E, come se non bastasse, in più punti risultavano evidenti i segni di incendi, con materiale bruciato e resti di guaine bituminose.
Da corso Vittorio Emanuele hanno dato il via, quindi, alla procedura per chiedere al proprietario di ripulire l’area. A febbraio è arrivata persino l’ordinanza che imponeva la rimozione dei rifiuti e il ripristino del terreno. Il problema, però, era riuscire a raggiungere il destinatario, tanto che la raccomandata inviata è tornata indietro con l’indicazione “sconosciuto/trasferito”, dopo un tentativo di consegna effettuato il 27 marzo. Da quel momento, Palazzo di Città ha provato a percorrere tutte le strade possibili per rintracciare il proprietario. Un passaggio significativo risale due mesi fa, quando si è chiesto assistenza persino al Consolato generale d’Italia a Londra per notificare il provvedimento. Ma anche questo tentativo non ha prodotto risultati.
L’amministrazione comunale ha deciso di procedere comunque alla bonifica, sostituendosi di fatto a chi di dovere. Per farlo ha chiesto a Sanb di predisporre un intervento articolato, che non si limiterà alla semplice raccolta dei rifiuti, perchè prima sarà necessario individuare e separare correttamente i diversi materiali presenti nell’area, con particolare attenzione a quelli pericolosi e all’amianto e poi si procederà alla rimozione e al trasporto dei rifiuti verso gli impianti autorizzati. Non è tutto, perchè c’è un altro aspetto che preoccupa il Comune: la presenza di materiale bruciato. Per questo motivo è prevista anche una verifica del terreno superficiale nelle zone interessate dagli incendi, così da capire se siano rimaste tracce di contaminazione. Nel caso in cui emergessero valori anomali, sarebbe necessario procedere con ulteriori approfondimenti e con eventuali interventi sul suolo. La somma stanziata è di 50mila euro e l’intervento avrà una durata prevista di 90 giorni.
Soddisfatto il consigliere Natilla, che ha ringraziato il sindaco Francesco Paolo Ricci “della disponibilità mostrata nel reperire le somme necessarie a bilancio”, ma, al contempo, ha chiesto che “l’amministrazione attivi da subito incisive ed efficaci misure di controllo e repressione per evitare che questi reati ambientali si reiterino”.

















