Un milione e 300mila euro per il Piano di diritto allo studio 2026. Di cui oltre 900mila da chiedere alla Regione.
Disco verde, ieri mattina, dal Consiglio comunale al provvedimento che come ogni anno va licenziato entro il 30 novembre. Il Piano, nelle sue voci fondamentali, non si discosta nè da quello dell’anno scorso nè da quello delle annate precedenti con una popolazione scolastica che continua a scendere – lo ha evidenziato anche l’assessore Christian Farella – e si attesta a poco più di 3.200 alunni. La voce più cospicua è quella per la mensa a carico di Palazzo Gentile (totale 845mila euro di cui quasi 500 arriveranno da via Gentile), che dovrà fornire la pappa a poco più di 1.100 aventi diritto, ma a questi si devono aggiungere i fondi chiesti per la refezione per le scuole paritarie (leggasi 205 bambini e 16mila euro di spesa). Quasi 370mila euro, invece, la voce riguardante i trasporti, effettuato con quattro pullman, di cui due immatricolati nel 2009, per portare a scuola 330 alunni, la maggior parte frequentante istituti primari. È di poco più di 27mila euro, invece, la somma richiesta da corso Vittorio Emanuele per sussidi scolastici e speciali sussidi e attrezzature didattiche per disabili. In tema di scuole paritarie, inoltre, dal Comune prevedono un impegno di spesa di 52mila euro (di cui 12mila da finanziare) per i contributi di gestione.
Con il semaforo positivo dell’assemblea consiliare, adesso il provvedimento passa al vaglio degli uffici regionali.

















