Immagine

WEB PROJECT MANAGER
Alessandro Intini

venerdì, 6 Marzo, 2026
No Result
View All Result
Immagine

DIRETTORE DA BITONTO
Mario Sicolo

DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
No Result
View All Result
DaBitonto.com
No Result
View All Result

Home » Un lettore denuncia: “Subire un furto d’appartamento è come sentire l’anima violentata”

Un lettore denuncia: “Subire un furto d’appartamento è come sentire l’anima violentata”

Un cittadino ci racconta l'esperienza di trovarsi la casa svaligiata

Lucia Maggio by Lucia Maggio
16 Luglio 2014
in Cronaca
Un lettore denuncia: “Subire un furto d’appartamento è come sentire l’anima violentata”
Condividi con FacebookCondividi con WhatsappCondividi via Email

Quello dei furti negli appartamenti è una delle attività preferite della criminalità. Negli ultimi tempi ci sono stati diversi casi.
La possibilità di essere derubati in casa terrorizza ognuno di noi, creando un opprimente senso di impotenza, come racconta un affezionato lettore che, proprio nei giorni scorsi, è stato vittima di questo crimine.

“La casa è il luogo dove ognuno di noi si sente più al sicuro.
Il luogo dove trascorriamo i momenti più intimi della nostra vita, dove conserviamo ricordi a noi tanto cari, rappresentati da oggetti che, dietro di sé, hanno una storia. Per questo motivo, quando qualcuno si introduce in casa per derubarci dei nostri averi, la ferita che si crea è molto profonda. Quegli oggetti a cui tanto tieni spariscono con le proprie storie. Soldi guadagnati faticosamente e appoggiati temporaneamente su un mobile, in attesa di essere depositati in banca, svaniscono, per finire nelle mani di ignobili parassiti. Un senso di impotenza ci invade, sapendo che sarà estremamente difficile rivedere il maltolto, venduto a chissà quale ricettatore.

Tutto questo è successo a me qualche giorno fa. Ero uscito normalmente con amici per passare una serata in tranquillità. Ma ad un certo punto la chiamata dei miei genitori in preda al panico rompe la quiete. Rientrando dopo una passeggiata di un paio d’ore, hanno trovato la casa sotto sopra: cassetti svuotati del proprio contenuto, vestiti e documenti buttati a terra, mobili danneggiati, soldi e diversi oggetti, più o meno di valore, spariti. Era chiaro che ospiti non graditi si erano introdotti in casa.

Piuttosto che il 113, chiamo direttamente il numero del centralino del commissariato locale della Polizia di Stato (0803715711), da me prudentemente memorizzato in rubrica, così da permettere l’arrivo più celere di una volante. Gli agenti arrivano dopo pochi minuti, raccolgono le poche informazioni che al momento erano a disposizione, consigliando di fare una conta dei danni e di andare il giorno dopo in commissariato a sporgere denuncia. Nel frattempo io mi precipito a Bitonto, preoccupato per i miei genitori e gli animali domestici.

I danni sono ingenti. Non avevamo tanti soldi in casa, ma diversi oggetti di valore, regali di persone care, fatti in occasioni particolari, erano scomparsi. Nella fretta di impossessarsi di quante più cose in breve tempo, hanno rubato, dal cassetto delle cose vecchie, anche un telefonino e una macchina fotografica non funzionanti che, per pigrizia, non avevo buttato (almeno qualcosa di buono l’hanno fatta). La porta del terrazzo era aperta, lasciando capire il percorso fatto dai ladri.
Riordinate le stanze svaligiate mille domande mi assalgono. Cosa sarebbe successo se i miei genitori avessero trovato i delinquenti in casa? E, soprattutto, possibile che nessuno abbia sentito nulla?
Domanda, quest’ultima, la cui risposta arriva il giorno dopo, quando alcuni vicini ci confessano di aver visto gente a volto coperto aggirarsi lungo la strada.

E lì, dopo aver fatto un lungo elenco dei loro parenti defunti, mi chiedo: “Perché, una volta visti ragazzi incappucciati, che non stavano certo lì per festeggiare il carnevale, non hanno chiamato la polizia? Se qualcuno, vedendoli in tempo, lo avesse fatto, forse sarebbe venuta in tempo per cogliere i furfanti all’opera ed impedire che finissero il lavoro.

Interrogativo che fa venir voglia, nel caso un domani succeda a loro, di fregarmene e di godermi lo spettacolo dal balcone. Perché se, potendo evitare che si compia un crimine, non si fa niente, si è complici e non ci si può lamentare di sentirsi insicuri.

Magari è lo stesso tipo di gente che poi, per strada, inveisce e bestemmia continuamente contro forze dell’ordine, governo, sindaco perché non farebbero niente contro il crimine. Quel tipo di gente che non fa altro che sputare veleno sulla nostra città, senza poi adoperarsi affinché essa migliori.

Per questo motivo non riempirò i social network di stucchevoli frasi del tipo “Questa è Bitonto!” o “Bitonto fa schifo!”. Sarebbe facile da dire, in preda alla rabbia, ma sarebbe una menzogna fine a se stessa.

Nonostante tutto, Bitonto non è questa e non fa affatto schifo. C’è tanto di positivo. Più che gettar discredito e bestemmiare nei bar o su Facebook credo sia più proficuo impegnarsi quotidianamente nel proprio piccolo e denunciare per tempo, anche in forma anonima con una semplice chiamata alle forze dell’ordine, nel caso in futuro dovessi assistere ad un episodio criminoso.

Nel frattempo, la mia speranza è che i ricavi della visita in casa possano essere consumati in spese mediche o che, in qualche ulteriore tentativo di scavalcare terrazze, ogni tanto la forza di gravità, faccia il suo dovere”.

Tags: bitontocasafurtiladripoliziatopi d'appartamento
Articolo Precedente

CALCIO – U.S. Bitonto, arrivano le prime certezze

Prossimo Articolo

Rifondazione Comunista esprime solidarietà al popolo Palestinese

Related Posts

Revocate le deleghe della giunta comunale. Ricci: “Atto verso la città. La situazione non era più sostenibile”
Cronaca

Revocate le deleghe della giunta comunale. Ricci: “Atto verso la città. La situazione non era più sostenibile”

5 Marzo 2026
Droga e munizioni nascoste nei muri del centro storico: arrestato 35enne
Cronaca

Droga nascosta nelle mutande: pusher arrestato nella piazza di spaccio delle Vergini

5 Marzo 2026
Operazione “Giulietta Bianca”, sgominata banda dei furti: 10 arresti – I NOMI
Cronaca

Operazione “Giulietta Bianca”, sgominata banda dei furti: 10 arresti – I NOMI

4 Marzo 2026
Terremoto a Palazzo Gentile. Il sindaco Ricci azzera tutta la Giunta
Cronaca

Terremoto a Palazzo Gentile. Il sindaco Ricci azzera tutta la Giunta

4 Marzo 2026
furti
Comunicato Stampa

Furti e rapine ad attività commerciali. Sedici persone indagate

4 Marzo 2026
maltrattamenti
Comunicato Stampa

Maltrattamenti a scuola. Le mamme: “Si faccia chiarezza, ma senza generalizzare”

4 Marzo 2026
Prossimo Articolo
Rifondazione Comunista esprime solidarietà al popolo Palestinese

Rifondazione Comunista esprime solidarietà al popolo Palestinese

Notizie dall'Area Metropolitana

Modugno strade in quiete
Cultura e Spettacolo

Si presenta a Modugno “Strade Inquiete”, libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri

by Michele Cotugno
4 Marzo 2026

Il Centro Studi Pino Tosca ospita, a Modugno, la presentazione del volume "Strade inquiete. Viandanti medievali e inquietudini contemporanee", firmato...

Leggi l'articoloDetails
xylella

Xylella. Confagricoltura Bari-BAT: “Dopo due anni di interventi costanti, nessuna espansione”

1 Marzo 2026
Bandiere del gusto

Oggi a Bari le Bandiere del Gusto

26 Febbraio 2026
Gal De Gemmis

Gal Nuovo Fior d’Olivi e Istituto De Gemmis insieme per guardare al futuro dell’agricoltura

24 Febbraio 2026
Trani

Trani. Annunciati appuntamenti musicali di grande richiamo per l’estate

1 Febbraio 2026

Rubriche

Bitontodariscoprire : L’antico gioco della Ndraia.
Bitonto da Riscoprire

Bitontodariscoprire : L’antico gioco della Ndraia.

by Pasquale Fallacara
5 Marzo 2026

Durante le mie ultime innumerevoli ricerche, presso la nostra amata Biblioteca Comunale Eustachio Rogadeo, durante la consultazione delle pregiatissime "Cinquecentine",...

Pillole di guerra

Pillole di guerra

4 Marzo 2026
DaBitonto.com

Privacy Policy Cookie Policy

Follow Us

  • Il Progetto
  • Redazione
  • La tua pubblicità
  • Contatta la redazione

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3