«Nell’ultimo anno sono stati sottratti oltre 500 milioni di euro. E i dati non sono incoraggianti. È un fenomeno in crescita e nessuno può considerarsi immune. I giovani sono i più esposti. Sono loro a costituire la categoria più colpita, vittima nell’80% dei casi».
Sono alcuni dei dati sulle truffe online in Italia, forniti martedì, dall’avvocato Filomena Lisi, presidente provinciale di Confconsumatori Puglia, durante l’incontro pubblico “Truffe online – prevenzione e difesa da un fenomeno in crescita”.
Un incontro organizzato proprio da Confconsumatori con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su un tema sempre più attuale e delicato e di fornire strumenti concreti di prevenzione e difesa, come ricorda il giornalista Marino Pagano, moderatore dell’evento, evidenziando come quello delle truffe, effettuate via mail, via telefono o tramite qualsiasi altro mezzo è un fenomeno quotidiano: «Basti pensare che tutti, con più o meno frequenza, riceviamo ingannevoli chiamate telefoniche».
Ad aprire gli interventi, il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ribadisce l’attualità di un tema che «non riguarda affatto solo una ristretta cerchia di popolazione».
Concetto, quest’ultimo, ribadito da Lisi, che invita a non cadere nell’errore di credersi immuni, ritenendo che riguardi solamente anziani o fasce di popolazione a scarsa scolarizzazione: «Anzi, riguarda soprattutto giovani e fasce intermedie, mentre gli anziani sono meno colpiti in quanti meno connessi alle tecnologie. I nativi digitali sono più a rischio perché si credono più esperti nell’uso delle tecnologie e possono facilmente sottovalutare i rischi. Nel nostro cammino di assistenza alle vittime abbiamo incontrato tutti: professionisti, imprenditori e tante altre categorie».
«Informare è una delle armi principali che abbiamo per aiutare la gente a difendersi» aggiunge Lisi, consigliando, in caso di mail o telefonata, di fermarsi e riflettere, perché i truffatori fanno leva proprio sul fatto che spesso facciamo le cose con fretta oppure siamo in preda a difficoltà emotive, fattori che, purtroppo sono utilizzati per manipolare la vittima.
I truffatori, infatti, sono espertissimi nelle tecniche di manipolazione mentale. Lo spiega Davide Algeri, psicologo psicoterapeuta, specializzato nella psicologia dell’inganno e nella prevenzione delle truffe online: «Inizialmente il loro obiettivo non è rubarci i soldi, ma farci perdere la lucidità. Conoscono le tecniche per hackerare la nostra mente e nessuno è al sicuro. Fanno leva sulle nostre vulnerabilità: sul nostro desiderio di rivalsa sociale, sul bisogno di connessione e di affettività, sull’autostima, sulla necessità di trovare lavoro e sulla difficoltà che spesso abbiamo a dire ‘no’. Dinamiche sottili, spesso invisibili, che rendono chiunque potenzialmente vulnerabile».
Le tecnologie e i cellulari possono essere il nostro primo nemico, ma anche il nostro primo alleato, secondo l’avvocato Andrea Rollo, esperto in truffe digitali per Confconsumatori: «Ad oggi, il metodo più sicuro per conservare in sicurezza le credenziali di accesso alle nostre piattaforme e alle nostre schede sono i software criptati. Mai scriverle su foglietti, magari conservati nello stesso portafoglio in cui abbiamo le carte di credito o di debito. Se facciamo acquisti online, è più sicuro attraverso terze parti, che forniscono garanzie in più. Muniamoci di portafogli con custodia in alluminio in grado di schermare le nostre carte. La parola d’ordine è cautela».
Momento di alto valore tecnico è stato il focus dedicato al tema dell’intermediazione e della responsabilità nelle operazioni online. Mauro Marigliano, per Intesa Sanpaolo, e l’avvocato Filomena Panzarino hanno offerto un’analisi puntuale e approfondita, chiarendo scenari complessi e fornendo indicazioni preziose per orientarsi tra diritti, doveri e responsabilità nel mondo digitale.
Il breve ma intenso dibattito con il pubblico ha rappresentato uno dei momenti significativi dell’incontro.
A chiudere i lavori è stata ancora la legale Filomena Lisi, con un intervento appassionato che ha rilanciato l’impegno verso una cultura digitale più consapevole, inclusiva e sicura.
Inserito nel progetto “Competenze Digitali-Regione Puglia”, finanziato dal Fondo MIMIT per i consumatori (anno 2024), l’incontro ha rappresentato un tassello fondamentale di un percorso più ampio di educazione civica digitale.
Più che un semplice evento, quello di Bitonto si è configurato come un’occasione in cui informazione, competenza e partecipazione si sono fuse per costruire una barriera concreta contro le truffe online. Perché oggi, più che mai, conoscere significa proteggersi.















