“Il Fantacalcio non è la cosa più importante della nostra vita, ma è la cosa più importante tra le cose non importanti”.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere Ciccio Marrone sa bene che il Gigante Buono bitontino, sconfitto dal Coronavirus nel maledetto aprile del 2021, viveva di passioni, emozioni, sorrisi e altruismo, di cui non era mai sazio e che ricercava/condivideva ovunque: nel mondo dello sport, nel sociale, nel “fare politica”, nella musica, nel canto, accanto agli amici a quattro zampe e, appunto, giocando al Fantacalcio con un consolidatissimo gruppo di amici. Divertimento assicurato all together e ottima occasione per gustare tutti assieme la mitica parmigiana preparata con le sue stesse dolci manone.
Ma quando? Dove? Ovviamente, in occasione dell’asta iniziale di una delle Leghe fantacalcistiche più antiche di Bitonto, quella che dalla stagione calcistica 2021-2022 ha cambiato la sua denominazione (purtroppo, ma era il minimo che si dovesse fare…) in FantaCiccio, giusto giunta alla sua trentesima edizione. Per un balordo scherzo del destino, lo stesso numero di anni che il buon Ciccio non ha potuto raggiungere in Terra per poco più di quattro mesi…

Ci si ritrovava nella casetta di campagna di uno dei partecipanti, sempre un sabato dei primi di settembre, veloce pranzo pre-asta a base di parmigiana e birra e poi via con rilanci, countdown, sfottò e risate fino a sera. Tradizione rinnovata anche quest’anno, pur senza il manicaretto di Ciccio a tavola, ma con la sua presenza immancabile prima, durante e dopo l’allegro e chiassoso mercato pallonaro. Con un video-lancio introduttivo e con tante altre iniziative e occasioni per nominarlo, ricordarlo, riabbracciarlo, come ad esempio il Trofeo “Ciccio Marrone”, il cui materiale passaggio di consegne tra i vincitori avviene puntualmente di anno in anno e con tanto di foto di rito.
La Lega Fantacalcio in questione è nata nel lontano 1997 tra i banchi del “Vitale Giordano”, quando si giocava ancora con quadernoni, penne e calcolatrici tradizionali, copie cartacee de “La Gazzetta dello Sport” al seguito e zero supporti tecnologici. I due pionieri del passatempo più amato dai calciofili di tutta Italia rispondono ai nomi di Giuseppe Urbano e Antonio Marinelli i quali, negli anni, hanno visto avvicendarsi decine e decine di compagni di viaggio, fino a giungere, in occasione della trentesima edizione appena scattata, alla seguente “formazione”, giusto per restare in tema sportivo:
Azzaro Salvatore e Agostinacchio Francesco, Abbadessa Ignazio e Scivittaro Pasquale, Bonasia Tommaso e Sblano Dario, Corallo Marco, Cozzella Giuseppe con suo figlio Filippo (perché, sappiatelo, la passione per il “Fanta” si trasmette rigorosamente di generazione in generazione!), Gasparre Angelo e Lovascio Lino, Mancazzo Michele Arcangelo, Marinelli Antonio, Scivittaro Francesco, Tumolo Giuseppe e Abbatantuono Nanni, Urbano Giuseppe, Vitale Arcangelo.
Ah, il tredicesimo partecipante si chiama Ciccio Marrone. Sempre e comunque, ma questo era scontato…
Ciao Ci’.

















